palermotoday.it, 24 settembre 2022
A dirlo è il presidente del Comitato “Esistono i diritti”, Gaetano D’Amico, che aggiunge: “Il regolamento è già stato approvato lo scorso anno, la politica non può permettersi il lusso di perdere altro tempo”. La richiesta, trasversale e transpartitica, arriva dopo gli ultimi due tragici episodi che si sono verificati al Pagliarelli e all’Ucciardone
Di fronte all’escalation di suicidi, gli ultimi due tragici episodi si sono verificati al carcere Pagliarelli e all’Ucciardone, il comitato Esistono i diritti sollecita la nomina del garante comunale dei diritti dei detenuti. L’ennesimo appello al Comune arriva da Gaetano D’Amico, presidente del comitato: “Il regolamento è già stato approvato lo scorso anno, adesso l’amministrazione scelga subito chi dovrà monitorare le condizioni di vita nei penitenziari”.
“Sappiamo - aggiunge D’Amico - che sono state presentate delle candidature, aspettiamo di essere ricevuti dal sindaco Roberto Lagalla, già al corrente della nostra richiesta”. Quella del comitato Esistono i diritti, avamposto radicale a Palermo, è una richiesta trasversale e transpartitica, come tutte le battaglie che finora a condotto.
Nelle città dove non c’è il garante comunale, è possibile rivolgersi soltanto al garante regionale (ruolo ricoperto in Sicilia dal giurista Giovanni Fiandaca), che però è oberato di lavoto e non smpre riesce a rispondere tempestivamente alle singole richieste dei carcerati. Motivo per cui, conclude D’Amico, “la politica non può permettersi il lusso di perdere altro tempo, bisogna fare in fretta: c’è l’urgenza di intervenire per garantire diritti e dignità ai carcerati, affinché la pena da scontare sia davvero rieducativa e non punitiva”.











