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Gazzetta del Sud, 17 settembre 2020

 

Focolaio di Coronavirus all'interno di una delle carceri più grandi della Sicilia: il Pagliarelli di Palermo. Nelle ultime ore sono risultati contagiati 23 agenti di polizia penitenziaria. Tutti lavorano nel Nucleo traduzioni del penitenziario del capoluogo siciliano.

L'epidemia, però, potrebbe non essere circoscritta a questi 23 casi, perché sono attesi gli esiti dei tamponi eseguiti su un centinaio di colleghi. Anche una guardia penitenziaria in servizio al carcere all'Ucciardone, sempre a Palermo, è risultata positiva al Coronavirus. Lavora in una sezione in cui ci sono circa 90 detenuti ed è entrato in contatto con uno dei 23 colleghi risultati positivi al Nucleo traduzioni che fa base al Pagliarelli.

Sempre a Palermo è risultato positivo un avvocato, a due settimane dalla ripresa a pieno regime dell'attività giudiziaria. Il legale ha comunicato la sua positività ed è scattata l'indagine epidemiologica sui contatti che il professionista ha avuto a palazzo di giustizia in tre aule d'udienza, altrettante cancellerie, e una decina di uffici sparsi fra il vecchio e il nuovo palazzo.