di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 14 maggio 2022
Marcello Miraglia, 60 anni, funzionario della Città Metropolitana di Palermo, era già pronto per lasciare l’abitazione verso il carcere di Pagliarelli, ha chiesto di andare in bagno, un finanziere l’ha accompagnato, e all’improvviso è successo l’irreparabile: l’uomo ha aperto la finestra e si è lanciato dal sesto piano. Il militare ha cercato di bloccarlo, si è anche ferito a una mano, adesso è al pronto soccorso.
La tragedia si è consumata all’alba, a Bagheria. La procura di Termini Imerese ha già disposto la restituzione della salma alla famiglia. L’inchiesta che coinvolge Miraglia, condotta dalla procura di Palermo, riguarda un giro di mazzette che sarebbero state pagate da alcuni imprenditori che operano nel settore dello smaltimento dei rifiuti per ottenere le necessarie autorizzazioni ambientali. Un’indagine con una decina di indagati, nata dalla denuncia di un imprenditore.
Miraglia era uno dei funzionari più conosciuti della Città Metropolitana di Palermo, rivestiva da anni la qualifica di istruttore specialista tecnico del Servizio rifiuti urbani e tributo speciale, un ufficio strategico per i controlli in materia ambientale.
Nell’inchiesta è coinvolta anche la moglie del funzionario, a cui è stato notificato un divieto di dimora a Palermo: Maria Letizia Pollaccia deve difendersi dall’accusa di ricettazione, le viene contestato di avere gestito i soldi del marito.
Provvedimenti di obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria sono scattati per otto imprenditori, le intercettazioni fatte dal nucleo di polizia economico finanziaria hanno svelato che pagavano pure loro le tangenti. In banconote (da 1.000 a 5.000 euro, in totale 15000 le mazzette accertate), il funzionario avrebbe preteso anche bottiglie di vino pregiato, lavori a casa e sull’auto.
Gli imprenditori indagati sono Vincenzo Casesa (titolare di fatto dell’omonima ditta che si occupa di riciclaggio di rottami metallici), Paolo Venticinque (legale rappresentante della “Costruzioni Lavori Generali s.r.l.” di Termini Imerese, impegnata del recupero e riciclaggio di rifiuti solidi), Antonino Costanza (amministratore di fatto della Costanza srl di Termini, che si occupa della demolizione di carcasse), Francesco Claudino (rappresentante legale della “Sicilia recuperi srl”, che svolge lavori edili), Maria Rosaria Scalia, collaboratrice di Claudino, Rosario Di Fede (titolare di fatto della ditta della madre, “Autodemolizione Aquila”, che fa riciclaggio di rottami metallici), Antonino Prainito (referente della “Sicilbitumi srl” e Salvatore Montalto (amministratore di fatto del “Centro demolizioni Palermo”).










