sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Giornale di Sicilia, 10 ottobre 2024

“In occasione della giornata mondiale della salute mentale, prevista per giovedì 10 ottobre, sarebbe auspicabile che l’Asp di Palermo, oltre a promuovere l’iniziativa in piazza, per far conoscere i servizi offerti dal dipartimento di salute mentale, si preoccupasse di chi non potrà mai usufruirne come la popolazione carceraria. Si tratta di centinaia di persone con problemi psichiatrici già diagnosticati prima dell’ingresso in carcere e persone entrate in crisi all’interno degli istituti di pena”.

Lo dice Pino Apprendi, Garante dei detenuti di Palermo. “Il direttore generale dell’Asp Daniela Faraoni se è in possesso dei dati delle carceri di Pagliarelli, dell’Ucciardone e dell’istituto minorile sa bene che - aggiunge Apprendi - la centralità della salute mentale e del benessere in tutte le fasi della vita, i laboratori d’inclusione sociale e i percorsi condivisi, che saranno trattati, sono argomenti negati a chi è ristretto”.

Per iniziativa è dell’Asp di Palermo oggi, dalle ore 10 alle 18, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale sarà in Piazza Politeama per accogliere i cittadini. Nella strada chiusa al traffico che collega via Libertà con via Ruggero VII sarà allestito un vero e proprio villaggio con uno spazio dedicato, tra l’altro, al dibattito ed all’informazione, un info point, un punto di ascolto e orientamento e laboratori di inclusione sociale.

Alle ore 12.00, con il coordinamento dei Dipartimenti di Salute mentale italiani e il Collegio Nazionale che li riunisce, e al quale aderisce anche il DSM delle Asp di Palermo, Catania e Messina, si collegheranno in diretta streaming le 100 piazze italiane rappresentative degli operatori dei DSM di tutta Italia, ma anche degli utenti, delle loro famiglie e dei partner della rete della salute mentale al fine di accendere i riflettori e sensibilizzare la cittadinanza, i media e i decisori politici su tre temi: potenziamento delle risorse per dare risposta a nuovi bisogni assistenziali; riorganizzazione dei servizi con maggiore integrazione e modelli innovativi; rapporto tra giustizia e sanità (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza REMS).