di Irene Carmina
La Repubblica, 11 ottobre 2022
Il progetto, che unisce la riqualificazione ambientale alla rieducazione dei detenuti, andrà avanti per due anni, con la partecipazione di Flavio Favelli, Genuardi/Ruta, Paolo Gonzato, Marzia Migliora, Andrea Sala, Francesco Simeti e Stefania Galegati.
Le pareti bianche dell’area ricreativa del carcere minorile “Malaspina” si riempiono di forme geometriche colorate. Diventano una cerniera tra dentro e fuori. È il primo dei progetti di “Spazio Acrobazie. Laboratorio produttivo e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica”, curato da Elisa Fulco e Antonio Leone. A realizzarlo è stato il duo artistico Genuardi/Ruta, che ha coinvolto otto giovani detenuti del Malaspina nella creazione di un wall painting inaugurato lo scorso sabato.
Alcuni di loro giocavano a basket quando sono arrivati gli artisti. Hanno lasciato la palla a terra: “Volevano capire che effetto fa creare opere d’arte - dice l’artista ragusano Leonardo Ruta, uno degli artisti - Erano stupiti che si potesse vivere di arte”. È un’alternativa a cui forse non avevano mai pensato. “Eravamo tutti impreparati - noi artisti e i ragazzi detenuti - non sapevamo cosa aspettarci da questa esperienza, ma alla fine ci siamo ritrovati tutti arricchiti”, confida Ruta.
Prima i muri, poi il campo da basket. “Anche l’area di gioco verrà ridisegnata e ci sarà una palla dedicata a questo progetto”, spiega la curatrice Elisa Fulco. Ma Spazio Acrobazie non si limita a riqualificare l’istituto penale minorile. L’arte contemporanea arriverà anche all’Ucciardone e coinvolgerà anche i detenuti in esecuzione penale esterna. “Il prossimo intervento, ad opera di Paolo Gonzato, riguarderà l’area verde dell’Ucciardone dove si svolgono le visite dei familiari - precisa Fulco - Ma non ci fermeremo a riqualificare gli spazi delle carceri, traghettandoli fuori dall’immaginario collettivo di luogo di delinquenza e di degrado, organizzeremo anche visite guidate nei musei, i ragazzi scopriranno le marionette a Palazzo Abatellis, parteciperanno a laboratori a Palazzo Riso”.
Il progetto, che unisce la riqualificazione ambientale alla rieducazione dei detenuti, andrà avanti per due anni, con la partecipazione di Flavio Favelli, Genuardi/Ruta, Paolo Gonzato, Marzia Migliora, Andrea Sala, Francesco Simeti e Stefania Galegati. “È un progetto molto importante per i nostri ragazzi - dice la direttrice del Malaspina Clara Pandaro - Attraverso l’arte lavorano sul proprio mondo interiore, vengono stimolati, responsabilizzati e imparano ad apprezzare la bellezza dei luoghi in cui vivono per potersi poi prendere cura degli spazi della città una volta che saranno usciti dal carcere”.










