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La Sicilia, 5 luglio 2026

“Non è bastata la pioggia della notte a rinfrescare l’aria a Palermo, men che meno alla Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo dove il sovraffollamento si è stabilizzato al 20 per cento rispetto alla regolare capienza, 1420 persone invece che 1176”: a dirlo è Pino Apprendi, Garante per I diritti dei detenuti del Comune di Palermo., che lancia l’allarme sulle condizioni delle carceri cittadine, soprattutto in vita di altre ondate di caldo. Apprendi continua a parlare del carcere di Pagliarelli: “Un Istituto nato male con problemi cronici per l’utilizzo dell’acqua che non viene erogata per tutte le 24 ore, non in contemporanea in tutte le sezioni e in tutti i piani.

Peraltro non si tratta di acqua potabile al rubinetto, tant’è che le persone detenute sono costrette a comprare l’acqua minerale. Un Istituto - prosegue Apprendi - dove si gela d’inverno in assenza di impianto di riscaldamento, malgrado da anni siano stati stanziati 15 milioni per realizzarlo e si soffoca d’estate in assenza di ventilatori”.

“L’ultima circolare del DAP dice ancora Apprendi vieterebbe persino l’utilizzo di frigoriferi e ventilatori all’interno delle celle, che possono utilizzarsi solo nei locali di socialità. Non è ininfluente la carenza di organico della Polizia Penitenziaria che si aggrava in questo periodo con l’assenza per le ferie programmate. Naturalmente meno personale c’è e minori possibilità ci sono per le attività delle persone detenute, anche per ogni spostamento interno è necessario un certo numero di personale”. “Sono tantissimi - conclude Apprendi - i casi di autolesionismo e i tentativi di suicidio, è di 3 giorni fa la notizia di un suicidio presso il carcere di Termini Imerese. Sarà un’estate calda. Da Enna i primi segnali, anche lì il sovraffollamento è quasi il 30 per cento, 214 detenuti invece di 167. Ci vuole un progetto per ridurre in maniera determinata il sovraffollamento che è sicuramente una delle cause del disagio e del nervosismo presente nelle carceri. In Sicilia ormai sono 7147 le persone in carcere, oltre 700 persone in sovrannumero”.