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Corriere della Sera, 3 gennaio 2023

Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum del Terzo settore: “È molto preoccupante che il governo non abbia ascoltato l’appello delle realtà non profit”. Alla fine l’allarme lanciato dal Terzo settore è finito nel vuoto. E l’appello per un piano del non profit, rivolto al governo alla vigilia della manovra economica approvata alcuni giorni fa, è rimasto inascoltato.

A denunciarlo è Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore: “È molto preoccupante che in un periodo di crisi socio-economica come quello che stiamo attraversando, siano “dimenticate” proprio quelle realtà non profit attive nel ridurne le conseguenze negative, ricucire le ferite del tessuto sociale, produrre ricchezza e coesione. Non sostenere il Terzo settore finisce per penalizzare doppiamente chi nella nostra società è più fragile, ha meno opportunità o vive ai margini”.

In questo modo, spiega la portavoce in una nota a firma di tutte le associazioni del Forum, si penalizzano pesantemente - come già volte segnalato - tutte le attività sociali di volontariato. “L’allarme contro il caro-bollette, in particolare - aggiunge Pallucchi - è stato lanciato diverso tempo fa, ma è rimasto inascoltato: senza gli aiuti necessari, che sono stati previsti per tutti tranne che per il Terzo settore, migliaia di associazioni e organizzazioni di volontariato rischieranno di chiudere i battenti o di lasciare privi di servizi fondamentali giovani, anziani o persone con disabilità a rischio esclusione sociale, così come tutti i cittadini che trovano nelle attività svolte dalle realtà sociali la principale alternativa alla solitudine o alla povertà”.

Per questo, conclude la portavoce del Forum del Terzo Settore, “ci auguriamo vivamente che la grave mancanza in questa manovra sia colmata nel primo provvedimento utile, e che l’attenzione dichiarata da questo governo verso il Terzo settore venga presto dimostrata nei fatti”.