L'Osservatore Romano, 4 gennaio 2020
L'intenzione di preghiera del mese di gennaio. "In un mondo diviso e frammentato, voglio invitare alla riconciliazione e alla fratellanza tra tutti i credenti e anche tra tutte le persone di buona volontà". Con questo appello Francesco inaugura il quinto anno dell'iniziativa "Il video del Papa", attraverso la quale, con un videomessaggio diffuso ogni mese su internet, affida una speciale intenzione alla Rete mondiale di preghiera.
All'inizio di un 2020 purtroppo segnato dalla persistenza nel mondo di vecchi conflitti e da nuove prospettive di scontri e di guerra, il Pontefice chiede a tutti gli uomini di buona volontà di implorare insieme il dono della riconciliazione e di mobilitarsi per "diffondere i valori della pace, della convivenza e del bene comune".
Nel video - preparato dall'agenzia La Machi, che si occupa della produzione e della distribuzione, in collaborazione con Vatican Media, che ne ha curato la registrazione - le parole del Papa sono accompagnate da una scena in cui due uomini si fronteggiano mentre fra di loro, a terra, una lunga miccia accesa sembra correre inesorabilmente verso una deflagrazione. Gli sguardi, dall'iniziale diffidenza, si aprono a un sorriso d'intesa finché, insieme, i due spengono la miccia.
È questa l'efficace traduzione in immagini dell'invito che Francesco ha rilanciato anche attraverso il suo account Twitter @Pontifex: "Preghiamo affinché i cristiani, coloro che seguono le altre religioni e le persone di buona volontà promuovano insieme la pace e la giustizia nel mondo". Parole che si affiancano a quelle già espresse dal Pontefice nel messaggio per la celebrazione della 53a Giornata mondiale della pace: "Dobbiamo perseguire una reale fratellanza, basata sulla comune origine da Dio ed esercitata nel dialogo e nella fiducia reciproca. Il desiderio di pace è profondamente iscritto nel cuore dell'uomo e non dobbiamo rassegnarci a nulla che sia meno di questo".
Il gesuita Frédéric Fornos, direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera (che include anche il Movimento giovanile eucaristico), commentando questo videomessaggio che apre la serie del 2020, spiega: "Francesco, con questa intenzione di preghiera, all'inizio di un nuovo anno, rivolge un appello alla speranza. Ci ricorda che "ogni guerra, in realtà, si rivela un fratricidio che distrugge lo stesso progetto di fratellanza inscritto nella vocazione della famiglia umana", e che questi conflitti nascono nel cuore dell'uomo e dalla paura".
E aggiunge: "Come porre fine a questa sfiducia?" si chiede il Papa. Cercando una vera fraternità. La preghiera, ci dice Francesco, "suscita sempre sentimenti di fraternità, abbatte le barriere, supera i confini, crea ponti invisibili ma reali ed efficaci, apre orizzonti di speranza".
La Rete mondiale di preghiera è un'opera pontificia la cui missione è quella di mobilitare i cattolici alla preghiera e all'azione di fronte alle sfide alle quali sono chiamate la Chiesa e l'umanità. Oggi è presente in 98 Paesi. Attualmente il video - attraverso il sito internet thepopevideo.org - è pubblicato in 14 lingue - le ultime a essere aggiunte sono state il vietnamita, il polacco, lo swahili e il kinyawarda - e nel 2019 le sue edizioni sono state viste da oltre 12 milioni di persone.










