di Alessia Ciccotti
csvnet.it, 17 giugno 2022
Voluto da una rete di nove associazioni, nell’ambito del progetto “Nessuno si salva da solo” realizzato in collaborazione con Csv Emilia e finanziato dalla Regione, ascolta e sostiene detenuti, ex detenuti e i loro familiari.
A Parma è ora attivo uno sportello dove le persone detenute ed ex detenute possono avere consigli, informazioni su servizi e opportunità, un aiuto per trovare un lavoro o, ancor prima, per scrivere un curriculum e ri-orientare le proprie competenze professionali. È lo sportello In Con-tatto, un nuovo punto di riferimento, uno spazio protetto per un colloquio tranquillo, ma soprattutto il nodo di una rete più grande che connette le diverse realtà formali e informali del territorio.
Si trova in strada Quarta 37, ospitato dall’associazione San Cristoforo e a gestirlo saranno i volontari della Rete carcere; nasce nell’ambito del progetto “Nessuno si salva da solo” in cui opera una rete di nove associazioni ed è realizzato in collaborazione con il Csv Emilia e finanziato dalla Regione Emilia Romagna.
“In Con-tatto è un servizio gratuito - dicono i promotori - ma soprattutto è un ponte fra il dentro e il fuori che connette il carcere e la comunità e cerca di ricucire lo strappo avvenuto con la società. Chi fa esperienza di carcere, infatti, non perde soltanto la libertà individuale, - spiegano - ma vede recisa bruscamente ogni relazione familiare, emotiva, sociale smarrendo il proprio mondo e a volte anche la propria identità”.
I volontari dello sportello accompagnano e ascoltano le persone che vi si rivolgono, sostenendone i bisogni anche materiali, aiutandoli a mantenere le relazioni familiari e con gli avvocati, favorendo percorsi di maturazione, in vista di un reinserimento sociale. Il punto di ascolto è aperto su appuntamento, tutti i giovedì dalle 15 alle 17. È possibile scrivere alla mail










