di Christian Donelli
parmatoday.it, 6 maggio 2026
Il Gip aveva disposto la custodia cautelare in carcere perché il giovane non aveva rispettato l’ordine di allontanamento da Parma. Era arrivato da Cuba in Italia alcuni anni fa e si era stabilito nella zona di Milano. Una vita caratterizzata da incertezze e dalla commissione di piccoli reati. Dopo una prima detenzione e dopo aver scontato la pena era uscito ma, in seguito ad un altro reato, il Gip del Tribunale di Parma, aveva disposto per lui la custodia cautelare in carcere. In particolare il giovane non aveva ottemperato all’ordine di allontanamento da Parma. Da qui la decisione della custodia in carcere, in attesa di giudizio. Secondo quanto emerso il giovane aveva anche problemi di tossicodipendenza.
Il giovane 27enne, che si trovava in una cella del vecchio padiglione di media sicurezza del carcere di Parma, si è impiccato nella giornata di giovedì 30 aprile. Dopo l’allarme è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore ma le sue condizioni di salute erano disperate. È morto nella serata di domenica 3 maggio, dopo tre giorni di agonia in ospedale. “Ancora la morte di un detenuto, con tossicodipendenza e debilitato, per il quale era necessaria una soluzione diversa dalla carcerazione”, sottolinea il Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri.











