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di Christian Donelli

parmatoday.it, 16 giugno 2025

Si terrà nella mattinata di oggi, 16 giugno, l’autopsia sul corpo di Adam Compaore, il 34enne morto nella giornata di giovedì 12 giugno all’Ospedale Maggiore di Parma. È finito qui, direttamente nel reparto di Rianimazione, dal carcere di via Burla di Parma. Dopo un breve ricovero in terapia intensiva è deceduto. È l’ennesima morte nel penitenziario di Parma. Nel corso del 2024 ci sono stati quattro suicidi. Ma in questo caso l’ipotesi del suicidio è stata esclusa da subito. Adam sarebbe morto per le conseguenze di una caduta, dovuta ad un malore.

La prima ipotesi, che andrà verificata dall’autopsia, è che abbia avuto un’emorragia celebrale. Nel referto medico si parla di un sospetto trauma cranico. Per capire con certezza le cause del decesso è stato disposto l’esame autoptico. Sarà presente anche un medico legale, pagato da alcuni amici di Adam di Lugagnano Val d’Arda, in provincia di Piacenza, paese al quale era molto legato.

Adam Compaore, originario del Burkina Faso, è in Italia da quando ha 18 anni. La sua vita è stata costellata, raccontano gli amici e le amiche della provincia di Piacenza e di Parma, da difficoltà e tentativi di affermazione, a livello personale e lavorativo. Adam è finito l’ultima volta in carcere a Parma il 2 giugno. Poi da quella cella non è uscito vivo.

Nel suo difficile percorso di vita è stato aiutato da alcuni giovani con le loro famiglie che si sono presi cura di lui. Ne è nato un legame indissolubile. Adam è diventato uno di famiglia. Ora gli amici chiedono chiarezza su quello che è successo. “Conosciamo Adam da più di dieci anni e vogliamo capire perché è morto. Chiediamo di accertare le cause della sua morte. Ha avuto diversi difficoltà nel corso della sua vita ma la ricostruzione della dinamica ci sembra molto strana”.

Anche l’avvocata Michela Cucchetti di Piacenza vuole chiarezza su quello che è accaduto nel carcere di Parma. Dopo tanto tempo Adam aveva trovato un lavoro fisso. Poi è finito di nuovo in carcere. E da lì la sua speranza di affermazione è finita per sempre.