Il Fatto Quotidiano, 6 febbraio 2025
Nordio ha inviato il Provveditore regionale nel carcere di Parma dopo la denuncia di uno stomizzato su gravi carenze di cure e condizioni di vita inadeguate, oltre a difficoltà nell’uscire dalla cella con la carrozzina. Pasquale Quagliariello, 68 anni, lo aveva raccontato al Fatto. La Garante dei detenuti, Veronica Valenti, evidenzia che si tratta di un paziente oncologico che ha chiesto di essere trasferito a Bologna per ricevere cure dai medici di fiducia e garanzie di riabilitazione, richiesta negata. “Un anno fa la Cedu ha condannato l’Italia per la mancanza di fisioterapia intensiva nel carcere di Parma, un altro ricorso è pendente. Le stesse criticità sull’insalubrità dei luoghi di cura sono state segnalate da altri detenuti della stessa sezione per ben due volte, anziani e pluripatologici, ora all’attenzione della magistratura di sorveglianza”. Parma conta più di 250 detenuti in carico al Ssn, a fronte di una sezione Sai che può ospitare 16 persone e una per paraplegici da 9 posti. Vi sono poi 54 malati oncologici e i casi acuti sono in aumento.











