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di Christian Donelli

parmatoday.it, 23 agosto 2024

La denuncia della Camera Penale: “Una circolare del Dap ha reso difficoltoso possedere detersivo e sapone efficaci e sufficienti per le pulizie e la propria igiene personale”. La Camera Penale di Parma ha visitato il carcere di via Burla il 19 agosto nell’ambito dell’iniziativa ‘Ristretti in agosto’, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane. Dopo il suicidio di Atef, il ragazzo di 36 anni tunisino che si sarebbe impiccato nella sua cella nella serata di Ferragosto - è il terzo dall’inizio dell’anno nel carcere di via Burla - l’attenzione è ritornata sulle condizioni di detenzione. I familiari, intanto, hanno chiesto l’autopsia e gli esami tossicologici sul corpo del 36enne.

“Ai “poveri” in carcere sono spesso precluse anche le telefonate ai propri famigliari, a causa dell’elevato costo” si legge in una nota. Oltre a questo ci sono altre criticità. “Le precarie condizioni igienico sanitarie delle celle e delle persone, anche a seguito di una circolare del Dap che ha reso difficoltoso possedere detersivo e sapone efficaci e sufficienti per le pulizie e la propria igiene personale”

“Come già emerso nella precedente visita del 13 maggio le criticità del carcere cittadino sono molteplici e riguardano soprattutto le sezioni di media sicurezza e di isolamento disciplinare, dove è ristretto un alto numero di detenuti tossicodipendenti, affetti da patologie psichiatriche che spesso

manifestano il loro disagio con gesti di autolesionismo o aggressività verso terzi. È bene ricordare che i suicidi avvenuti a Parma hanno riguardato proprio queste sezioni. I detenuti sono costretti a trascorrere in cella circa 20 ore al giorno, stante la concreta difficoltà di accedere nella stagione estiva all’area passeggi, l’inadeguatezza dei locali destinati alla socialità e l’insufficienza delle attività trattamentali.

“Il tutto è acuito dalle precarie condizioni igienico sanitarie delle celle e delle persone, anche a seguito di una circolare del Dap che ha reso difficoltoso possedere detersivo e sapone efficaci e sufficienti per le pulizie e la propria igiene personale Permangono, inoltre, gravi carenze a livello sanitario, stante l’alto numero di detenuti malati, il sottodimensionamento del reparto detentivo ospedaliero, l’insufficienza delle cure fisioterapiche, a cui hanno diritto moltissimi detenuti ed in particolare i detenuti paraplegici.

Ciò nonostante, la Direzione del Carcere, il Comandante e il personale tutto cercano di essere vicini alle esigenze dei reclusi, prestando ascolto e sollecitando le risposte dagli organi competenti, tentando di migliorare le condizioni di detenzione, con l’aiuto dei tanti volontari e, per quanto possibile, anche con soluzioni frutto dell’ingegno e della buona volontà dei singoli. Auspichiamo che i consiglieri comunali presenti possano riportare quanto direttamente appreso alle istituzioni cittadine e farsi promotori di iniziative finalizzate a rendere più umana l’espiazione della pena e possibile il successivo reinserimento nella società. La Camera Penale non mancherà di far mancare il proprio appoggio e la propria collaborazione in tal senso”