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di Giorgio Maria Leone

rainews.it, 5 maggio 2026

Il giovane era in custodia cautelare dal 30 aprile. È morto dopo tre giorni di agonia un detenuto 27enne di origine straniera che si trovava in custodia cautelare nel carcere di Parma per non avere ottemperato all’ordine di allontanamento dalla città, dopo avere scontato una precedente condanna. Si era impiccato nella cella del padiglione di media sicurezza. Soccorso dal personale sanitario, era stato trasportato all’ospedale Maggiore in condizioni disperate. “Ancora la morte di un detenuto, con tossico dipendenza e debilitato, per il quale era necessaria una soluzione diversa dalla carcerazione”, ha detto il Garante regionale, Roberto Cavalieri.

“Da gennaio in Italia si sono verificati 34 suicidi in carcere, due in Emilia-Romagna. Tra gli istituti maggiormente sotto pressione c’è proprio la casa circondariale di Parma, con più episodi negli ultimi anni, che hanno coinvolto giovani detenuti e persone con fragilità”. L’Osservatorio di Antigone ha rilevato condizioni ad alto rischio di suicidio anche a Piacenza, Modena e Bologna per sovraffollamento, tensioni violente e carenza di personale. Ad aggravare l’emergenza anche l’elevato numero di persone in custodia cautelare o al primo ingresso in attesa di giudizio, quando i detenuti sono in una condizione di massima vulnerabilità.