sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

La Repubblica, 6 gennaio 2015

 

La visita dei parlamentari di Parma agli Istituti penitenziari. Impegno sul tema dell'allargamento dei posti ricovero in ospedale". Necessario che il Comune riprenda i percorsi attivi di lavoro esterno".

Carcere: mantenere i legami col territorio Un carcere dalla gestione complessa, per le funzioni che vi sono esercitate e per i diversi regimi detentivi a cui sono soggetti i carcerati, una struttura che appartiene a tutti gli effetti al nostro territorio e per la quale è vitale il rapporto con il contesto esterno.

È questo il filo che ha guidato Giuseppe Romanini, Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari nella visita che hanno effettuato agli Istituti penitenziari di via Burla. Accompagnati da Lucia Monastero, in rappresentanza della direzione, e da suoi collaboratori, i Parlamentari di Parma hanno potuto prendere visione della situazione generale del carcere, a cominciare dalla questione del sovraffollamento.

"Oggi il numero dei detenuti è sceso a 530 per effetto di nuove norme approvate dal Governo, a fronte di una capienza di 463 ospiti, dunque una situazione migliorata rispetto al passato e ad altre carceri, ma il problema comunque resta, così come è presente il tema della mancanza di personale" - osservano.

La visita ha compreso, oltre ai settori veri e propri di sicurezza l'A.S.1, anche gli spazi di accoglienza, dove i detenuti incontrano i propri figli durante i colloqui, la sala allestita dagli studenti del Toschi, le cucine. Un particolare approfondimento è stato riservato alle questioni inerenti la gestione della sanità in quanto il carcere di Parma è uno dei pochi dotati di un centro diagnostico terapeutico.

"Il tema dei servizi per la salute è molto sentito in quanto proprio l'esistenza del centro diagnostico terapeutico fa sì che a Parma vengano destinati detenuti con problemi di salute anche molto gravi la cui gestione è resa ancor più complessa dai differenti regimi carcerari - spiegano. Oltre alla necessità di presenza di uno specialista urologo, abbiamo raccolto la segnalazione, e in questo senso ci siamo impegnati, di verificare la possibilità dell'ampliamento del reparto detentivo in ospedale che attualmente ha 5 posti letto, dotazione non sufficiente per rispondere ai bisogni legati ai ricoveri dei detenuti".

Altra questione segnalata è quella legata alla possibilità per carcerati di effettuare lavori esterni a fini di utilità pubblica. " Se da un lato la preziosa attività delle realtà di volontariato e quella delle stesse scuole rendono meno isolata la vita in carcere - continuano i Parlamentari - è evidente che risulta altrettanto importante proseguire e riprendere, come a Parma dove si sono interrotti, i percorsi attivi di lavoro esterno. È una scelta determinante nel recupero dei detenuti che è un compito che la Costituzione affida allo Stato".

Nel corso della visita, durata un paio d'ore, i Parlamentari hanno parlato, oltre che con operatori carcerari, con alcuni detenuti, ascoltando le loro osservazioni e anche le loro richieste. Giuseppe Romanini, Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari sono stati inoltre informati che è all'attenzione della direzione del carcere il problema relativo alla sicurezza degli impianti di video sorveglianza, per la quale sono necessari gruppi di continuità, problematica avviata a soluzione.