di Luca Molinari
Gazzetta di Parma, 24 novembre 2023
È una emergenza di cui si parla poco. Ma che lascia smarriti. Nel corso dell’anno in corso si sono suicidate in carcere ben 64 persone. E il dato è tragicamente destinato ad aumentare. Lo dimostra l’ultimo episodio che risale alle scorse ore: quello in cui ha perso la vita un 47enne della Costa D’Avorio. L’uomo, recluso, dal 2020 per furti e rapina era passato da San Vittore a Modena e solo lo scorso 31 ottobre era arrivato a Parma dove sarebbe dovuto rimanere fino al 2026.
Da Modena era stato allontanato per motivi di sicurezza e anche a Parma si era reso autore di alcuni lievi episodi di autolesionismo. Secondo il Garante gli operatori penitenziari avevano preso in carico il soggetto sia sotto il profilo sanitario sia penitenziario e nei prossimi giorni sarebbe stata decisa la sua presa in carico da parte dell’Unità locale per la prevenzione dei suicidi. Purtroppo non c’è stato tempo. ma purtroppo l’evento critico si è verificato senza chiari segnali ed in modo imprevisto.
“Questi eventi - prosegue il Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Roberto Cavalieri - interrogano un intero sistema, quello penitenziario, che nonostante tutti gli sforzi messi in campo per sostenere i detenuti si presenta inerme di fronte alla scelta del suicidio. È forse giunto il momento di rendere le carceri luoghi in cui l’assistenza sia essa psicologica che di semplice supporto sia erogata in tutte le ore della giornata è proprio nelle ore serali che una sezione penitenziaria entra in un momento di isolamento dal mondo ancora più profondo”.










