di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 19 agosto 2023
Annunciato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, dopo il suicidio di due donne detenute a Torino, e confermato dal sottosegretario Andrea Ostellari, è pronto per la presentazione in Consiglio dei ministri, forse già il primo dopo la pausa estiva, il provvedimento che aumenta il numero di telefonate che potranno essere effettuate dai detenuti. Si passerà da quattro a sei al mese, con la possibilità per i direttori degli istituti di aumentarne il numero in casi motivati.
Dalla misura saranno esclusi i detenuti con particolari condizioni restrittive. Il provvedimento prende atto del ritorno, nella gran parte delle carceri, delle regole antecedenti al periodo Covid. Se nella fase dell’emergenza sanitaria, infatti, era autorizzata una telefonata quotidiana con i familiari, negli ultimi mesi la chiamata è tornata a essere possibile solo una volta a settimana e per una durata non superiore a io minuti, anche se una circolare del Dap di poco meno di un anno fa riconosce uno spazio di discrezionalità ai direttori per estendere numero e durata.
Va ricordato che nel pacchetto di misure prefigurato dall’ultima commissione di riforma dell’ordinamento penitenziario, nella passata legislatura, trovava posto anche una “liberalizzazione” delle telefonate per i detenuti appartenenti al circuito di media sicurezza in assenza di particolari esigenze cautelari e da realizzare attraverso telefoni mobili senza scheda e accesso a internet, con possibilità di chiamare solo numeri autorizzati.











