Il Dubbio, 2 gennaio 2021
"La legge di Bilancio per il 2021 porterà forze fresche e ingenti capitali nei settori di competenza del ministero della Giustizia". È il dato che il guardasigilli Alfonso Bonafede ha tenuto a rivendicare nell'ultimo giorno dell'anno, poche ore dopo il via libera definitivo del Parlamento alla Manovra, con un post su Facebook. Un riassunto dell'investimento previsto soprattutto sul carcere (e che in buona parte erano stati segnalati su queste pagine sull'edizione del 31 dicembre, ndr) e che il ministro della Giustizia definisce "straordinario", considerate le "risorse disponibili da subito e quelle che saranno assicurate nei prossimi anni". Ma tra le voci da segnalare, Bonafede cita anche l'incremento di 40 milioni l'anno previsto per lo "stanziamento delle spese di giustizia".
Un fondo a cui, come lui stesso ricorda, si attinge anche per pagare gli onorari degli avvocati che assumono il patrocinio a spese dello Stato. Un segnale di attenzione, che fa seguito alla "mobilitazione" dei 92 milioni di euro utilizzati, negli ultimi mesi, per saldare i tanti debiti sofferti dallo Stato proprio nei confronti di chi aveva assicurato, negli ultimi anni, la difesa dei meno abbienti.
"Solo con l'immissione di risorse consistenti, adeguate assunzioni e investendo sulle strutture e infrastrutture", scroive il guardasigilli, "saremo nelle condizioni di garantire un servizio giustizia che possa rispondere in modo efficiente alle istanze di cittadini e imprese. Penso ai Tribunali e alle Procure che potranno contare su ulteriore personale, ma anche al sistema penitenziario, per adulti e minorenni, e di comunità che potrà beneficiare di sempre crescenti risorse umane e finanziarie per aumentare la sicurezza delle strutture, il trattamento dei detenuti e la funzionalità dei servizi dell'esecuzione penale esterna".
Il ministro passa, quindi, a elencare nel dettaglio le risorse messe a disposizione dalla legge di Bilancio: si tratta di "420 milioni (anni 2021- 2026) per investimenti nel campo dell'edilizia giudiziaria e dell'informatizzazione; 80 milioni di euro per potenziare le infrastrutture penitenziarie (anni 2021- 2026)". Si passa quindi alla "assunzione straordinaria di 1.935 agenti di Polizia penitenziaria nel piano quinquennale (anni 2021- 2025) per tendere alla copertura della pianta organica del Corpo; assunzione di 330 magistrati ordinari vincitori del concorso; incentivi per i magistrati destinati alle piante organiche flessibili distrettuali".
E ancora: "Assunzione di 3.000 unità di personale amministrativo da inquadrare nell'amministrazione giudiziaria a partire dal 2023; assunzione di 200 unità per il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria; aumento di organico di 100 unità, con relativa assunzione, dell'Amministrazione penitenziaria per quanto riguarda il personale destinato al trattamento dei detenuti".
Viene ricordato, ancora, l'"incremento di 1 milione di euro per la rete di assistenza alle vittime di reato; fondo di 4,5 milioni destinato alle case famiglia protette per diminuire la presenza di bambini in carcere al seguito di genitori detenuti". Fino, appunto, al ricordato "incremento di 40 milioni di euro all'anno dello stanziamento delle spese di giustizia da destinare agli ausiliari del giudice e agli avvocati del patrocinio a spese dello Stato".











