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di Daniela Scherrer

La Provincia Pavese, 13 aprile 2022

Il progetto attivato da un bando europeo punta alla realizzazione di audio-documentari sui temi di provenienza etnica e stili di vita. Podcast radiofonici per raccontare e raccontarsi. Dieci detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo stanno partecipando al progetto Sharad, vincitore di un bando Erasmus+, che mette in rete realtà carcerarie di diversi Paesi europei. I giovani del carcere pavese rappresentano l’Italia e si confronteranno con i detenuti di Francia, Portogallo e Romania.

Il corso attivato dal Cpia di Pavia è finanziato dai fondi Pon ed è dedicato agli studenti del carcere iscritti ai percorsi di primo livello: propone una formazione dedicata a scrittura, registrazione, montaggio e divulgazione di contenuti e podcast radiofonici.

Il primo lavoro è un confronto sull’autobiografia linguistica, curato dagli insegnanti Eleonora Salvadori e Davide Podavini: insieme i detenuti riflettono su come la provenienza etnica e linguistica influenzi i loro stili di vita e, nello specifico, anche il modo di affrontare il periodo della detenzione.

Un confronto interessante visto che la classe dei dieci studenti è una “babele” linguistica: tra loro infatti ci sono cittadini marocchini, tunisini, albanesi, filippini, nigeriani e anche un italiano di etnia sinti. A curare la formazione tecnica due esperti di progetti radiofonici ad impronta sociale come Anaïs Poirot-Gorse e Nicola Mogno, audio-documentaristi in onda su Radio Popolare ma anche collaboratori in altre emittenti. A conclusione del percorso, i prodotti realizzati dagli studenti detenuti di Pavia saranno fruibili dal pubblico sulla piattaforma Sharad, insieme a quelli realizzati nelle carceri degli altri Paesi partner.

“Questo è l’ultimo corso attivato dal Cpia e sta creando contaminazione di esperienze tra tante realtà diverse - spiega Davide Podavini, insegnante della classe protagonista del progetto- è stato accolto con entusiasmo dai nostri studenti perché risponde al desiderio di raccontarsi attraverso codici e strumenti della contemporaneità, di acquisire nuove competenze tecniche per rispondere alla necessità di dire e di esistere, di apprendere e di condividere”.

Anche altre iniziative mirate all’istruzione sono state riattivate a Torre del Gallo. Superata la fase più critica della pandemia, si sta infatti cercando di ripristinare il calendario delle attività fondamentali, dopo un biennio gravato da difficoltà quali l’attivazione della didattica a distanza in assenza di strumenti tecnologici e informatici. Sono ripartiti ad esempio i corsi di alfabetizzazione della lingua italiana e di primo livello (ex licenza media) che coinvolgono, per l’anno scolastico 2021/2022, settantadue corsisti detenuti.

Nei prossimi giorni, inoltre, sempre grazie alle progettualità Pon, il Cpia fornirà alla struttura di detenzione dei monitor digitali, che verranno installati presso i locali didattici del carcere e che saranno uno strumento essenziale per la didattica e la formazione. Daniele Bonomi, dirigente scolastico del Cpia di Pavia ha sottolineato che “si lavora in condizioni difficili, si affrontano quotidianamente nuove complessità e sfide, ma grazie all’impegno comune si ricomincia a vedere un orizzonte positivo”.