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araldolomellino.it, 15 agosto 2025

Il 41-bis arriverà al carcere di Vigevano? È questa l’indiscrezione che trapela sul destino del penitenziario ducale: la possibile introduzione nella casa di reclusione di Vigevano di una sezione con detenuti al regime di 41-bis causa incertezza sul prossimo futuro della struttura dei Piccolini. Secondo indiscrezioni chiuderebbe la sezione femminile che sarebbe sostituita da una del “carcere duro” che prevede l’isolamento dei reclusi in celle singole e controllate 24 ore su 24. Rosalia Marino, direttrice del carcere di Vigevano, prossima al trasferimento alla casa circondariale di Opera, riferisce che “non si sa ancora nulla di certo” riguardo al numero di detenuti in regime di 41 bis che arriverebbero nella struttura dei Piccolini, mentre sul portale del Ministero della Giustizia sono stati pubblicati gli atti per la gara terminata il 21 luglio relativa ai lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento per ospitare detenuti soggetti al 41 bis. L’importo dell’appalto è di 986.259 euro.

Non c’è certezza sui tempi degli interventi, così come non c’è su un’eventuale riorganizzazione del personale della polizia penitenziaria: “Non ho notizie certe a riguardo - dichiara Michele De Nunzio, segretario regionale dell’Uil Pa Penitenziari - è sicuramente un argomento delicato, il cui compimento, se confermato, non sarebbe ad ogni modo così imminente, anzi richiederebbe del tempo. Si dovrebbero sicuramente tenere conto anche le nostre esigenze, visto che siamo sempre sotto organico e svolgiamo turni straordinari. Il carcere duro, inoltre, presenta diverse difficoltà sia per i detenuti che per l’amministrazione penitenziaria. Le principali problematiche riguardano l’isolamento, le restrizioni ai contatti con l’esterno e le difficoltà di gestione all’interno degli istituti”.

Il caso è anche politico, con il Partito Democratico di Vigevano che chiede se il sindaco Ceffa e l’amministrazione sono stati “informati in merito ai lavori di adeguamento del padiglione - si legge in una nota stampa di Arianna Spissu, consigliera comunale dei democratici - e se si stanno muovendo in qualche modo. La città non può essere messa a conoscenza di un fatto così rilevante solo a lavori conclusi. Inoltre, sul fronte sicurezza ogni trasferimento esterno di detenuti al 41 bis (all’ospedale, per esempio) richiederebbe, oltre agli agenzi specializzati, anche la presenza di pattuglie delle forze dell’ordine locali: le nostre, già sotto organico e con tutto quello che succede a Vigevano ogni giorno, sono pronte a reggere questo peso? Vogliamo risposte”.