di Daniela Scherrer
La Provincia Pavese, 23 giugno 2025
“Ogni volta che in questo luogo si porta e si fa cultura abbiamo tutti compiuto un passo in avanti”. Parole della direttrice della casa circondariale di Torre del Gallo, Stefania Mussio, al termine dello spettacolo “Alice nel Paese delle meraviglie”, che si è tenuto l’altra sera nel teatro del carcere stesso. In scena quindici detenuti-attori, guidati dalla regia di Stefania Grossi (coadiuvata da Giorgia Macri), che con il suo Teatro delle Chimere da dieci anni entra a Torre del Gallo con il progetto teatrale portato avanti dalla compagnia stabile di teatro carcere USB (Uomini senza barriere).
Poltroncine tutte occupate dai detenuti che hanno gremito la sala, insieme alla direttrice Stefania Mussio, agli insegnanti e ai tanti volontari e che hanno assistito con grande interesse e in un clima di silenziosa partecipazione alla messa in scena della rappresentazione. “Il lato oscuro della felicità” era il sottotitolo scelto e così i detenuti in scena hanno fatto sorridere, ma anche riflettere con una moderna Alice che, con la sua macchina fotografica, vorrebbe solo “raccontare” per immagini la vita nel Paese delle Meraviglie. Ma scopre ben presto che di meraviglie in realtà ce ne sono ben poche, perché le persone in quel Paese sono soggiogate dal perfido Re di Cuori. Ed anche quando alla fine il “cappellaio matto” riuscirà a dare la possibilità a tutti di riavvolgere lo scorrere del
tempo ci sarà chi tornerà sulla retta via e altri invece che continueranno a percorrere quella sbagliata. Grandi applausi per tutti e quindici gli attori, bravissimi a calarsi nelle rispettive parti, e i complimenti a loro dalla direttrice stessa.
“Uno spettacolo speciale lo ha definito Stefania Mussio e sono stata felice di vedere così tanti detenuti presenti ad assistere. Grazie ai volontari, grazie alla mia polizia penitenziaria sempre disponibile anche in una situazione pavese pesante, grazie a Stefania Grossi, una grande professionista che ha fatto un lavoro importante con gli attori, bravi a mettersi in gioco sul palco”.











