di Manuela Marziani
Il Giorno, 24 gennaio 2026
Sbloccati i protocolli d’inclusione, accordi per proporre ai reclusi attività culturali e di pubblica utilità. L’assessore all’Ambiente del Comune di Pavia: sistema al collasso, lo dimostrano anche le aggressioni. Non solo privazione della libertà, ma anche rieducazione che può avvenire attraverso varie attività da svolgere in carcere. Tecnicamente si chiamano “protocolli d’inclusione” che finalmente, per la casa circondariale di Pavia, sono stati sbloccati. Le convenzioni riguardano lo svolgimento di attività culturali, artistiche, di pubblica utilità e di cura degli animali, strumenti concreti e qualificanti per il percorso rieducativo dei detenuti, in linea con i principi costituzionali.
A imprimere un’accelerazione all’iter autorizzativo del Ministero della giustizia, rilasciando il nulla osta alla sottoscrizione di alcuni protocolli fondamentali per l’attuazione di attività di pubblica utilità e di inclusione sociale nella Casa circondariale di Pavia, in collaborazione con il Comune di Pavia e con enti del territorio, è stata l’interrogazione parlamentare presentata dagli onorevoli Valentina Barzotti e D’Orso.
“Il carcere non nasce come luogo di morte e di sofferenza, ma come luogo di recupero e reinserimento sociale: dice Barzotti del Movimento 5 Stelle -. I protocolli e le convenzioni messi a punto dall’istituto penitenziario e dall’Amministrazione comunale di Pavia erano fermi da mesi, nonostante il loro evidente valore sociale. Grazie alla nostra iniziativa parlamentare è stato possibile sbloccare una situazione di stallo che penalizzava sia le persone detenute sia la comunità esterna”. L’interrogazione ha consentito di riattivare il percorso amministrativo: il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha espresso parere favorevole e il Ministero della giustizia ha concesso il nulla osta alla sottoscrizione dei protocolli.
“Le attività di inclusione attiva e di pubblica utilità rappresentano un investimento sulla dignità delle persone detenute, sulla sicurezza e sulla coesione sociale - continua Barzotti -. Continueremo a vigilare affinché questi strumenti diventino pienamente operativi”. Alla deputata fa eco Lorenzo Goppa, assessore all’Ambiente del Comune di Pavia: “Le aggressioni agli agenti di qualche giorno fa a Torre del Gallo sono solo l’ennesimo sintomo di un sistema al collasso, per il quale il governo continua a non proporre soluzioni concrete. I colleghi assessori Gian Paolo Anfosso e Francesco Brendolise hanno portato all’approvazione i progetti di collaborazione tra l’istituto e il Comune. Progetti frutto di un’importante sinergia politica che finalmente daranno respiro ai detenuti e al personale, restituendo al carcere la sua finalità costituzionale di rieducazione e non di luogo di morte”.









