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di Stefania Prato

La Provincia Pavese, 1 luglio 2022

Restano critiche le condizioni del carcere di Torre del Gallo, secondo il consigliere regionale del M5s Simone Verni che ieri pomeriggio ha visitato la struttura insieme alla presidente della Commissione speciale sulla situazione carceraria in Lombardia Antonella Forattini (Pd) che, a Regione, chiede più fondi per i progetti di reinserimento dei detenuti. Un carcere, quello di Pavia, dove si contano 518 posti, 566 detenuti presenti e si registra un affollamento pari al 109,27%.

“Abbiamo visitato la casa circondariale di Torre del Gallo purtroppo nota per i numerosi episodi di suicidio, con sei detenuti che si sono tolti la vita, tre dei quali nel 2021 e l’ultimo a giugno di quest’anno - spiega Verni. A dicembre 2021 i detenuti hanno organizzato lo sciopero del carrello, rifiutando il cibo per protestare contro le condizioni troppo precarie della struttura, tra guasti del riscaldamento, infiltrazioni d’acqua e muffa ma anche carenza di personale medico”. E, sempre nel 2021, ricorda il consigliere, il Garante nazionale dei detenuti ha rilevato gravi carenze strutturali e sanitarie soprattutto riguardanti i detenuti con problemi psichici. “Sono ad esempio state segnalate criticità di sovraffollamento, legate alla carenza di personale - spiega il consigliere -. Lo stesso Garante ha parlato di “carcere abbandonato a se stesso” dove non ci sono opportunità per rendere il tempo detentivo utile alla risocializzazione.

Viste le drammatiche circostanze che ancora si evidenziano e nonostante abbia coinvolto personalmente la ministra Cartabia, senza ottenere al momento un suo positivo riscontro, ho chiesto un diretto intervento della Commissione Speciale regionale di cui faccio parte, affinché avvenga una presa di coscienza dell’ormai insostenibile situazione. Che resta allarmante”.

“Abbiamo in corso - aggiunge Forattini - un’indagine conoscitiva sulla salute mentale e, dopo lo stop dovuto alla pandemia, ora si è ripartiti con le visite alle strutture per verificare come si stia affrontando il problema”. Resta la necessità, per Verni, di un maggiore coinvolgimento delle associazioni di volontariato: “Svolgono un ruolo fondamentale per il reinserimento”. -