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di Giacomo Aricò

La Provincia Pavese, 25 maggio 2022

Gherardo Colombo ospite alla rassegna “Cinema e giustizia” al Movieplanet di San Martino. In sala (ore 21) anche il giudice di Pavia Valentina Nevoso. Il film si proietta dalle ore 22.

“Il carcere è la detestabile soluzione di cui non si saprebbe fare a meno”. È su questa profonda riflessione di Michel Foucault (1926-1984) che si struttura “Sorvegliare e punire”, il terzo ed ultimo appuntamento - che cita esplicitamente il saggio dello storico e filosofo francese (titolo originale “Sorvegliare e punire: nascita della prigione”, scritto nel 1975) - della rassegna cinematografica “Cinema e Giustizia” che domani sera si terrà al Movieplanet di San Martino Siccomario. L’iniziativa, organizzata dalla Camera Penale e dall’Ordine degli Avvocati di Pavia, prevede prima l’incontro formativo (aperto a tutti, con inizio alle 21) e poi (ore 22) la proiezione di “Cattività” (2019), il documentario diretto dal regista Bruno Oliviero, fresco vincitore del David di Donatello per la Miglior Sceneggiatura di “Ariaferma” (2021), la pellicola civile di Leonardo Di Costanzo che lo scorso 11 maggio ha dato il via alla rassegna.

All’incontro “Sorvegliare e punire” prenderà parte l’ex magistrato Gherardo Colombo (vent’anni fa fondamentale componente del pool “Mani pulite”) che sarà affiancato da Valentina Nevoso, giudice del Tribunale di Pavia. A moderare i due ospiti sarà l’avvocato penalista Marcello Caruso che ci spiega: “Secondo l’articolo 27 della Costituzione le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato: sotto questo profilo il nostro sistema punitivo è in larga parte un sistema illegale”. Una riflessione forte, che, continua Caruso, “Si affianca a quanto sostenuto dallo stesso Colombo che ritiene che il carcere non è affatto una soluzione e, anzi, se ne potrebbe e dovrebbe fare a meno. E anche il più importante dei penalisti italiani, il Professor Giovanni Fiandaca, ha avuto modo già di dire che il carcere non è la medicina ma è il veleno”. Ne consegue che quello di domani sera, sempre secondo le provocatorie parole di Caruso, “Sarà un convegno ‘eretico’, dove però cercheremo di comprendere anche il punto di vista di chi è chiamato a punire”.

La Costituzione italiana, però, non è del tutto tradita: esistono delle carceri dove gli operatori e i volontari, nonostante le condizioni difficili dovute al sovraffollamento e alla carenza del personale, si adoperano con fatica e passione per recuperare, anche attraverso l’arte, l’uomo in carne e ossa che vive dietro le sbarre. È il caso del carcere di Vigevano e del suo direttore Davide Pisapia, dove nel 2019 venti detenute per reati associativi, soggette a regime di alta sicurezza, sono state coinvolte nel progetto teatrale “Educarsi alla libertà” diretto dal pluripremiato regista Mimmo Sorrentino, da oltre vent’anni impegnato con il suo teatro sociale al fianco delle categorie fragili (come detenuti, anziani, malati terminali, ecc.). Un percorso umano ed artistico che - oltre ad essere stato rappresentato anche al Teatro Paolo Grassi di Milano (grazie a permessi speciali concessi dalla magistratura di sorveglianza) - è stato raccolto e raccontato nel film documentario “Cattività” di Bruno Oliviero che sarà proiettato alle 22 alla presenza di Mimmo Sorrentino.

Al fianco di Luigi Riganti e Marco Mariani, a curare questa quarta edizione di “Cinema e Giustizia” è stata Cristina Francese che dal 2013 si occupa delle rassegne del gruppo cinematografico Movie Planet: “Ritengo che il cinema sia una immensa e magnifica metafora della vita e, quando è fatto bene, rappresenta anche impegno sociale: restituire dignità e dare visibilità alle urgenze della nostra società diventa un imperativo”.

La curatrice è infatti convinta che “Differenziare la programmazione delle sale cinematografiche possa creare un dibattito e uno stimolo ai molti spettatori ‘attivi’ che ci seguono. Se con Ariaferma e Sulla mia pelle, i primi due film presentati, è stata analizzata la situazione carceraria, domani sera con Cattività vedremo un alto momento di allenamento alla libertà”.