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di Giacomo Aricò

La Provincia Pavese, 12 maggio 2022

I diritti dei detenuti vanno difesi. È questo il tema della quarta edizione di “Cinema e Giustizia”, la mini-rassegna formativa-cinematografica che si terrà al Movieplanet di San Martino Siccomario da oggi al 25 maggio, sempre il mercoledì sera che prevede la partecipazione di ospiti illustri come l’ex magistrato Gherardo Colombo, l’ex provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per la Lombardia Luigi Pagano e la direttrice del carcere di Pavia, Stefania D’Agostino.

L’iniziativa, organizzata dalla Camera Penale e dall’Ordine degli avvocati di Pavia, prevede tre incontri incentrati sulle carceri affrontati attraverso la proiezione di tre pellicole di alto livello precedute dagli interventi di ospiti illustri. I tre eventi, aperti a tutti, non solo agli operatori del diritto, prenderanno il via stasera con “Ariaferma”, il film diretto da Leonardo Di Costanzo con protagonisti Silvio Orlando (che per questa interpretazione ha recentemente vinto il David di Donatello come Miglior Attore) e Toni Servillo che risponderà alla prima tematica proposta dalla rassegna, ovvero “Trattamento penitenziario e strumenti di difesa dei diritti dei detenuti”.

Il film è ambientato in un vecchio carcere ottocentesco dove, per problemi burocratici, rimangono bloccati una dozzina di detenuti in attesa di essere trasferiti in nuove destinazioni. È in questa atmosfera sospesa che si riusciranno a intravedere nuove forme di relazioni. La pellicola - che propone una riflessione sulla colpa, sulla pena e sullo scandalo della prigionia - sarà introdotta dagli interventi del dottor Luigi Pagano, ex provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per la Lombardia, e dell’avvocatessa del Foro di Milano Maria Teresa Zampogna. A moderarli sarà l’avvocatessa Mariarosa Carisano. Tra gli ospiti ci sarà anche la direttrice del carcere di Pavia, la dottoressa Stefania D’Agostino che documenterà la realtà pavese carceraria.

“Mi auguro che la rassegna possa accendere un faro di luce sul mondo carcerario - spiega Eleonora Grossi, avvocatessa penalista del Foro di Pavia, nel direttivo della Camera Penale di Pavia con delega specifica alle carceri - Un mondo che troppo spesso dà fastidio e viene lasciato in ombra, come se i detenuti fossero gli ultimi su questa terra e che invece qui vogliamo risaltare”. Ad affiancare la Grossi nella realizzazione di “Cinema e Giustizia” è stato l’avvocato penalista di Pavia Marcello Caruso, non solo un autorevole esperto in materia penale ma anche un grande cinefilo: “Questa quarta edizione - racconta Caruso - vuole rimettere al centro dell’attenzione i diritti dei detenuti che vanno preservati e mantenuti integri in nome del patto sociale che deve esserci tra un Paese democratico e i suoi cittadini”.

“Avevamo il forte desiderio di riprendere questa esperienza interrotta bruscamente nella primavera del 2020, quando tutto era già pronto, dall’epidemia mondiale - spiega Luigi Riganti, curatore della rassegna insieme a Cristina Francese e Marco Mariani - Abbiamo deciso di trattare il complesso tema del trattamento penitenziario del detenuto con una scelta di film molto coordinata e ragionata e anche la scelta dei relatori è di altissimo livello”.