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di Oliviero Maggi


La Provincia Pavese, 21 febbraio 2020

 

"Personale sanitario insufficiente nelle carceri pavesi". A lanciare l'allarme è la Fp-Cgil di Pavia, che chiede all'Asst di avviare un piano di assunzioni finalizzato a garantire il diritto alla salute dei detenuti. Ad aggravare la situazione, secondo il sindacato, è anche il sovraffollamento delle carceri, che, nei tre istituti pavesi, Pavia, Vigevano e Voghera, si attesta attorno al 137%.

Una delegazione dell'Uspp (Unione sindacati polizia penitenziaria) ha fatto visita al carcere di Pavia, per verificare le condizioni di lavoro del personale di polizia penitenziaria. "Abbiamo trovato un istituto gravemente invecchiato in cui, alcuni degli ambienti visitati potrebbero essere dichiarati inagibili", ha spiegato il segretario regionale Gian Luigi Madonia.

Pur essendo molto diverse come tipologia di detenuti, le carceri di Pavia, Vigevano e Voghera, hanno le stesse problematiche di gestione sanitaria. Critica è la situazione al carcere di "Torre del Gallo" di Pavia: a fronte di una capienza di 518 detenuti ne accoglie 711, per la metà stranieri; inoltre ospita l'unica sezione lombarda dell'Articolazione per la tutela della salute mentale, che avrebbe bisogno di più personale specializzato. La casa circondariale di Vigevano, invece, ospita 373 detenuti (86 donne e 287 uomini) a fronte di una capienza di 242; a Voghera, infine, ci sono 421 detenuti invece dei 242 previsti.

"Immaginiamo, in questo contesto, il carico di lavoro degli operatori sanitari, che sarebbero già insufficienti rispettando la capienza regolamentare degli istituti - sostiene Patrizia Sturini, segretaria della Fp Cgil Pavia -. Ad aggravare il tutto adesso è anche la carenza di medici, anche psichiatri". Secondo il sindacato mediamente un medico presente in uno degli istituti pavesi effettua circa 70 visite giornaliere, oltre a controlli, dimissioni e urgenze; uno psicologo effettua in media 10 colloqui.