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di Daniela Scherrer

La Provincia Pavese, 22 luglio 2023

La nuova direttrice della casa circondariale di Pavia ha presentato l’installazione. L’artista del gruppo: “Da 30 anni proponiamo un linguaggio chiaro per tutti”. Lei si chiama Agata ed è una rondine rossa gigante. Loro due - i maschi- sono Rocco e Raffaello, due bei gattoni blu. E da ieri sono ufficialmente le installazioni colorate della casa circondariale di Torre del Gallo che popolano le due aree verdi dei colloqui con i figli delle persone detenute, i comuni e la sezione protetti. Sono opere realizzate dagli artisti del movimento Cracking Art.

“Dopo avere visto le opere esposte per le vie e negli spazi aperti di Desenzano - spiega la direttrice del carcere Stefania Mussio - siamo rimasti colpiti dalla bellezza di queste installazioni che rappresentano animali colorati che rendono vivi gli ambienti. Abbiamo scoperto che ogni animale ha un suo significato in un’arte libera e in movimento che rigenera materiale considerato di scarto”. Dare una nuova vita alla plastica rappresenta di per sè un gesto di benessere e rinnovamento che rispetta la natura e genera benessere. E ci è sembrato un messaggio perfettamente adatto a un istituto di pena”.

All’inaugurazione di ieri era presente Kicco, che fa parte del collettivo ed è tra i soci fondatori del movimento. “Il movimento Cracking Art nasce nel 1993 e ha cercato di creare un linguaggio artistico nuovo, comprensibile alla maggior parte delle persone -ha raccontato Kicco- il collettivo degli artisti ha reso protagonista la plastica in installazioni che raffigurano animali, che hanno colorato le più importanti città del mondo. Siamo orgogliosi di essere entrati in questa casa circondariale, per dare un po’ di colore e allietare il momento degli incontri familiari. Le opere permanenti in un istituto penitenziario sono una assoluta novità e noi siamo molto contenti”.

Anche la scelta degli animali risponde a uno studio ben preciso e a un lavoro culturale. La rondine infatti -come recita anche la spiegazione accanto all’installazione- simboleggia la rinascita e la rigenerazione e si è scelto di rappresentarla a terra e non in volo proprio per farla sentire più vicina alle persone. I gatti invece sono animali di straordinaria bellezza, ma dal carattere vivace e mai totalmente addomesticabili. A preparare in maniera impeccabile tutte le aree per l’installazione -aggiungendo anche gli alberi donati dagli Amici dei Boschi- è stato un gruppo di venticinque detenuti.

“Abbiamo lavorato un mese per rendere la zona pronta ad accogliere queste opere -raccontano- così attrezzata ora è veramente gradevole. E siamo contenti di poter offrire uno spazio adeguato alle nostre famiglie, in particolare ai bambini che così potranno divertirsi”. Alla cerimonia di inaugurazione, per cui ha fatto naturalmente gli onori di casa la direttrice Stefania Mussio, erano presenti tra gli altri il prefetto Francesca De Carlini, Giuseppe Bufalino (capo di gabinetto in Provincia), la vice-comandante e dirigente aggiunta della polizia penitenziaria Giuseppina De Felice, il Rettore del Borromeo Andrea Lolli e l’educatrice Daniela Bagarotti.