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di Maria Fiore

La Provincia Pavese, 10 giugno 2024

La visita al carcere di Torre del Gallo dell’associazione che si occupa di reclusi: “Inaccettabili le condizioni igienico-sanitarie trovate in alcuni reparti, le autorità intervengano”. Sovraffollamento, ma anche condizioni igienico-sanitarie al limite in alcuni reparti e una situazione definita “drammatica” soprattutto tra i detenuti più fragili. È l’esito della visita annuale di Antigone per monitorare le condizioni nel carcere di Torre del Gallo. Gli osservatori hanno trovato, nel reparto osservazione al piano terra del carcere, un detenuto affetto da sclerosi multipla “che dorme in una cella con il letto con le spondine, assistito dal compagno su base volontaria”.

“La struttura - aggiungono gli osservatori dell’associazione che tutela i detenuti - si trova in una situazione di sovraffollamento con 680 presenze a fronte di una capienza regolamentare di 515, ma effettiva di 453, vista la chiusura del primo reparto e di parte dell’articolazione di salute mentale, con un tasso di sovraffollamento reale del 150%”.

Nel corso della visita gli osservatori si sono soffermati in particolare sulle condizioni igienico-sanitarie nell’istituto, “rimaste invariate rispetto alla visita precedente, del 5 ottobre 2023 - spiega Valeria Verdolini, presente alla visita -. Provvederemo a inviare una relazione della visita al garante, al Provveditorato e ad Asst Pavia”. Già nella precedente visita era presente un’infestazione di cimici del letto (non del tutto debellata nel padiglione C e nella biblioteca, chiusa per infestazione).

“Al primo piano il reparto “isolamento” presenta una scarsa illuminazione e aerazione - spiegano ancora gli osservatori di Antigone -. Un detenuto nell’ultima cella si trova in una stanza in cui sono state rotte le pareti della sala bagno. Dalla cella, da cui già perveniva un forte odore di urina, durante la visita il detenuto ha rotto il wc con un calcio. Le condizioni dell’intero reparto, dove si trovano 17 persone, sono inaccettabili”.

Preoccupazioni anche per il padiglione dei detenuti con problemi psichiatrici: “Le 12 persone presenti sono assistite ma non quotidianamente sul piano della manutenzione della cella e l’igiene personale. In una delle sezioni destinate ai cosiddetti “protetti” abbiamo incontrato un detenuto che presentava bruciature sulle braccia. In questi reparti le persone con gravi fragilità psichiche non sono assistite dal punto di vista della cura personale. Chiediamo una verifica delle autorità e se necessaria una chiusura del reparto di isolamento”.