di Oliviero Maggi
La Provincia Pavese, 19 ottobre 2020
La storia di Gianfranco Sorrentino che ha perso l'impiego: "Dovevo scontare un mese, non mi hanno più ripreso". "Sono un ex detenuto, voglio riprendere il mio lavoro per essere reinserito nella società". È l'appello che lancia Gianfranco Sorrentino, 49 anni, operaio alla logistica H&M di Stradella che si sta battendo per essere riammesso nel magazzino dopo un mese di stop in cui ha dovuto finire di scontare una pena in carcere.
Sorrentino, poi, negli ultimi giorni sta organizzando un sit-in davanti all'ingresso dello stabilimento chiedendo alla cooperativa che lo ha assunto di aiutarlo a ripartire con il lavoro, almeno fino alla fine del contratto il 15 dicembre. Con un contratto attivo, ma senza poter lavorare, infatti, il 49enne non può accedere nemmeno ai sussidi del Comune, che finora comunque lo ha aiutato con i buoni pasto dell'emergenza Covid.
"Il 6 maggio sono stato assunto in regime di detenzione domiciliare con un contratto a tempo determinato, che mi è stato rinnovato due volte ed è in scadenza il 15 dicembre - racconta.
Il 30 luglio sono stato riportato in carcere per un mese e sono stato rimesso in libertà il 5 settembre scorso. Dal primo agosto ad oggi, però, non ho mai ricevuto nessuna comunicazione di richiamo o licenziamento per giusta causa, anzi il 6 settembre sono venuto a sapere dai colleghi di essere ancora segnato nel tabellone dei turni".
Rifiutato al lavoro - Il giorno dopo, così, Sorrentino si presenta al lavoro ma i responsabili non lo accettano non avendo avuto direttive. "In quel momento inizia la mia odissea - aggiunge il 49enne. Ogni volta mi viene detto che non è stata ancora presa nessuna decisione. A fine settembre mi sono rivolto anche al sindacato, ma sto ancora aspettando una risposta. In tutto questo tempo avrei potuto accedere alla Naspi o comunque al reddito di emergenza. Invece non posso lavorare e non so che ne sarà del mio futuro".
Nei giorni scorsi il 49enne ha rifiutato una risoluzione del contratto proposta dall'azienda ed è determinato a essere riassunto. Tra l'altro, non potendo lavorare, sta affrontando seri problemi economici: "Voglio continuare a lavorare perché ne sono all'altezza - conclude. Ho voglia di mettermi ancora in discussione, di riconquistarmi la mia dignità con il lavoro ed essere utile per la comunità insieme alla mia famiglia".










