di Manuela Marziani
Il Giorno, 27 dicembre 2019
Servito a Pavia nelle cripte di San Michele e San Luca dalla comunità di Sant'Egidio. Quattro portate d'antipasto, un primo, due secondi con contorno, dolci, spumante e caffè. È stato un pranzo quasi stellato quello che i detenuti della Sezione protetti di Torre del Gallo hanno preparato a Natale per le 400 persone povere o sole della città. Dopo aver frequentato un corso di cucina, si sono cimentati nella preparazione di un pasto molto speciale servito nelle cripte di San Michele e San Luca dalla comunità di Sant'Egidio.
"Mia figlia, mio genero e mia nipote servono ai tavoli - ha raccontato un'anziana - per stare con loro ho deciso di pranzare in chiesa così ho potuto chiacchierare con persone che arrivano da Paesi diversi". Una donna marocchina, madre di 6 figli che vive a Pavia da 24 anni, infatti, ha voluto essere presente per festeggiare insieme ai suoi amici della scuola di pace. Un ex studente dell'Ateneo pavese che oggi lavora a Sondrio ha deciso di tornare per riabbracciare gli amici proprio nel giorno di Natale e seduti ai tavoli non mancavano persone che indossavano gli abiti tradizionali della loro terra, come si è soliti fare in un'occasione importante. Alla fine ogni ospite se ne è andato con un regalo personalizzato e nel cuore il calore del Natale.









