Corriere della Sera, 1 febbraio 2021
Sono 99 i detenuti indagati per la rivolta scoppiata la sera dell'8 marzo 2020 nel carcere di Torre del Gallo a Pavia, su 200 che avevano partecipato alla protesta. Le accuse sono di devastazione e saccheggio e, solo per alcuni reclusi, resistenza a pubblico ufficiale.
I disordini scoppiarono dopo quanto accaduto anche in altre carceri italiane. La rivolta fu scatenata dalla protesta contro le condizioni vissute dai detenuti durante l'emergenza coronavirus e contro il paventato blocco dei colloqui a causa della pandemia.
Le devastazioni nella casa circondariale di Pavia si protrassero per sette lunghe ore, provocando danni per circa un milione di euro tra materassi e arredi incendiati e porte distrutte. Alcuni detenuti, usciti dalle celle, salirono sul tetto del carcere. Tre agenti rimasero feriti. La rivolta venne sedata solo dopo una difficile mediazione. Secondo la procura, i 99 indagati avrebbero avuto un ruolo attivo nella protesta, rispetto agli altri detenuti.











