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di Adriano Agatti

La Provincia Pavese, 30 luglio 2025

Il 36enne era in cella da solo, si è impiccato con le lenzuola. La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire l’episodio. Ennesimo suicidio nel carcere di Torre del Gallo: è il tredicesimo dal 2021. La media è di oltre tre ogni anno. Ci sono stati anche alcuni tentativi di togliersi la vita sventati dalla polizia penitenziaria. Domenica sera si è suicidato un detenuto originario dell’est Europa che aveva 36 anni: si è impiccato alla porta della sua cella in un settore della parte vecchia del carcere. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso e il corpo è stato trasferito all’istituto di Medicina legale. Un primo rapporto è stato inviato negli uffici della Procura della Repubblica di Pavia ed è stata aperta un’inchiesta. Sarebbe stata anche disposta l’autopsia ma non ci sono dubbi per il suicidio. Da chiarire invece il motivo che ha portato il detenuto a togliersi la vita.

È successo verso le 20 di domenica sera. Il detenuto, dopo la cena, era rientrato nella sua cella singola. L’uomo aveva già studiato nei particolari il piano per togliersi la vita. Sembra che avesse già annodato alcuni pezzi di lenzuola poi abbia fissati alla porta d’ingresso della cella. Il 36 enne ha calcolato con precisione i tempi del passaggio dei controlli del personale della polizia penitenziaria affinché nessuno lo vedesse. Poi si è impiccato.

La tragedia è stata scoperta probabilmente pochi minuti dopo quando un agente carcerario ha controllato l’interno della cella ed ha notato il corpo del detenuto. La guardia e i colleghi sono entrati e hanno steso il corpo del 36enne sul pavimento. Poi è arrivato il medico interno della struttura carceraria ma è stato inutile: l’uomo infatti era già morto.

Nel carcere di Torre del Gallo nel 2024 si erano tolti la vita tre detenuti mentre quello di domenica sera è il primo suicidio di quest’anno. Dal 2021 a Torre del Gallo si sono uccise dodici persone. Sono numeri che dimostrano come la situazione nel carcere pavese non sia delle migliori per le condizioni dei detenuti e per l’organico del personale della penitenziaria. Le organizzazioni sindacali più di una volta hanno detenuto la carenza di uomini.