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di Gabriella Cerami

La Repubblica, 12 gennaio 2026

Nei giorni in cui la maggioranza studia un nuovo provvedimento sulla sicurezza e litiga su chi deve intestarselo, la doppia aggressione avvenuta alla stazione Termini mette in allarme le opposizioni che chiedono, ancora una volta, più fondi da destinare alle forze dell’ordine. Sotto accusa finiscono gli ultimi provvedimenti del governo, tra cui quello sui centri migranti in Albania. La segretaria del Pd Elly Schlein attacca: “Il governo cerca di scaricare le sue responsabilità su giudici e sindaci, ma la responsabilità sulla sicurezza è del governo, e quando chiediamo dove sono le risorse per assumere più forze di polizia rispondono che ci sono molti agenti impegnati a badare a delle prigioni vuote in Albania”.

E la responsabile Giustizia del Nazareno Debora Serracchiani sottolinea che “non servono nuovi reati”, già inseriti nel primo decreto sicurezza, “o fare la voce grossa, servono più uomini e donne delle forze dell’ordine e risorse da dare ai Comuni”. Anche per Raffaella Paita, capogruppo di Iv al Senato, “la strategia del governo sulla sicurezza non funziona, l’Italia è un paese insicuro e le stazioni ferroviarie terra di nessuno”.

Il presidente M5S Giuseppe Conte punta il dito contro gli impegni non mantenuti: “C’è chi attende che le promesse su maggiore sicurezza fatte per anni vengano attuate”. E il segretario di +Europa Riccardo Magi sostiene che “la destra ha fallito proprio su ciò che dovrebbe rappresentare il suo core business. Abbiamo invece finora assistito solo a misure spot come il decreto sicurezza, che ha persino introdotto l’aggravante per i reati commessi nelle stazioni. E ora si prepara a un decreto sicurezza bis, che esattamente come il primo sarà esclusivamente un insieme di misure per la propaganda meloniana”.

E considerato che, secondo il partito di Matteo Salvini, Fratelli d’Italia starebbe provando a intestarsi la crociata securitaria, ecco che il leader leghista sui social rilancia e si prepara al vertice di mercoledì sulla sicurezza dei dipartimenti del Carroccio, guidati da Armando Siri e al quale dovrebbe partecipare lo stesso vicepremier che intanto elenca la sua agenda: “Mani libere alle forze dell’ordine. Remigrazione, pugno di ferro e tolleranza zero”.

Ai partiti di opposizione risponde il deputato meloniano Federico Mollicone: “Il governo e Fratelli d’Italia hanno messo il ripristino della legalità al centro dell’agenda nazionale con provvedimenti concreti”. E il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, chiede di “incrementare le spese per la difesa interna” perché non serve invocare “più militari o più forze di polizia, ma dobbiamo avere più organici del popolo in divisa”. Tema che dovrebbe rientrare nel prossimo provvedimento sui cui però si registrano distanze.