sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Serenella Mattera

La Repubblica, 6 aprile 2023

L’esponente di FdI sia ieri sera che questa mattina in commissione Giustizia al Senato. Ed entrambe le volte i dem Rossomando, Verini e Bazoli sono usciti. Entra Delmastro, esce il Pd. È l’Aventino dei Dem contro il sottosegretario alla giustizia di FdI. Se per il governo la vicenda Cospito è chiusa, per il Partito democratico non lo è affatto. Andrea Delmastro, autore con Giovanni Donzelli dell’attacco in Aula alla Camera ai parlamentari Dem andati in visita in carcere all’anarchico al 41bis, non si è mai scusato per avere accusato gli esponenti di opposizione di aver fatto “un inchino ai mafiosi”. Ecco perché, al netto dell’inchiesta ancora aperta presso la procura di Roma per la divulgazione di atti riservati su Cospito, il partito di Schlein non intende considerare il caso archiviato.

Delmastro era stato tenuto lontano dai lavori parlamentari dal ministro Carlo Nordio conscio, come raccontato da Repubblica, delle minacce di Aventino Dem. Passati due mesi, il Guardasigilli ha forse pensato che la vicenda fosse dimenticata e ha rimesso il sottosegretario nel ruolino del governo, per coprire le presenze necessarie in Parlamento.

L’esponente di FdI si è presentato sia ieri sera che stamattina in commissione Giustizia al Senato. Ed entrambe le volte i Dem Anna Rossomando, Walter Verini e Alfredo Bazoli sono usciti. Anzi, stamane quando lo hanno visto seduto al suo scranno non sono neanche entrati. È successo ieri, oggi e si ripeterà a ogni successiva seduta, nella commissione presieduta dalla leghista Giulia Bongiorno così come in Aula. Una bella grana per il governo.