sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Massimiliano Nerozzi

Corriere di Torino, 18 aprile 2023

“Il sistema sarà bloccato, gli avvocati si lamenteranno, noi faremo una lettera al ministero e si dirà che la riforma non ha funzionato”, riassume il procuratore aggiunto Cesare Parodi, parlando del ruolo degli uffici per l’esecuzione penale esterna (Uepe) chiamati a un super lavoro dalla “Cartabia” per le pene sostitutive al carcere.

“Uffici che avranno un ruolo fondamentale e che già sono in crisi. Pensate di moltiplicare per 4 il loro impegno: come faranno? Poi è chiaro che è un problema di risorse”. Se ne è parlato all’incontro organizzato da Dumsé da fe”, il movimento coordinato da Piero Gola che si confronta su temi e problemi della collettività. Morale: “È una buona riforma? No. Parte da principi condivisibili, ma non ci si è posto il problema dell’impatto effettivo sul sistema”.

Perché poi “sempre ci si dimentica dell’articolo 97 della Costituzione”, su efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione. Di più: “Se Antolisei (storico giurista, fosse vivo, sarebbe disgustato”. I punti della riforma erano stati riassunti dall’avvocato Carlo Cavallo, membro del consiglio dell’ordine, che aveva pure ricordato dati scabrosi, sulla durata media del processo penale in Appello, in Italia (1.167 giorni) e nella media europea (121 giorni). Logica domanda della collega Giulia Facchini, che ha invece illustrato gli interventi sul civile: “Quando metteremo un manager nel settore giustizia?”