La Repubblica, 18 marzo 2026
È la domanda, pubblicata da “Ristretti Orizzonti, rivolta all’Amministrazione penitenziaria dal “Coordinamento dell’istituto di pena Due Palazzi” di Padova. Succede dunque anche a Padova. “Ci è stato comunicato in questi giorni - si legge nella nota diffusa dal ‘Coordinamento dell’istituto di pena Due Palazzi’ di Padova e rilanciata da Ristretti Orizzonti - che all’iniziativa ‘Incontro di formazione per gli studenti e presentazione dello spettacolo Babele’ non potranno partecipare gli studenti minorenni. Era prevista per il 26 marzo prossimo.
Cos’è il TeatroCarcere Due Palazzi. È attivo dal 2005, con la direzione artistica di Maria Cinzia Zanellato, ed è un progetto di inclusione sociale e giustizia riparativa. Con i laboratori teatrali, le persone detenute si rimettono in discussione, creando un ponte tra il carcere e l’esterno, con spettacoli e testimonianze.
La presenza in carcere in costante aumento di giovani-adulti. Il Coordinamento dell’istituto di pena chiede quali siano le motivazioni di questa esclusione di 35 alunni su 50. L’attività di TeatroCarcere Due Palazzi coinvolge in particolare la fascia di persone detenute giovani (i cosiddetti giovani adulti) la cui presenza negli istituti penitenziari è in costante aumento e rappresenta una crescente criticità; si tratta di persone particolarmente fragili - 18-20 anni e 30-35 - e con specifiche difficoltà di adattamento alla vita detentiva.
La riflessione su legalità e illegalità. Il lavoro di TeatroCarcere Due Palazzi è realizzato insieme con il Gregorianum: sono otto giovani del mondo esterno, impegnati e sensibili, la cui partecipazione permette un confronto generazionale e un incontro nella forma di “apprendimento tra pari”. La finalità dell’iniziativa (approvata dal Collegio Docenti) per l’I.I.S. Atestino di Este, in provincia di Padova, è quello di promuovere una riflessione sul tema della legalità e illegalità attraverso esperienze nella realtà del carcere mediata da un evento culturale. È infatti convinzione della dirigente scolastica e dei docenti che questo incontro e confronto aiuti gli studenti a superare gli stereotipi.
I divieti che impediscono ai minorenni di entrare in carcere a scopo educativo. Le cronache in tutto il paese raccontano di divieti di ingresso generalizzati negli istituti penitenziari di minorenni, e di studenti in generale, anche in realtà nelle quali esisteva una positiva tradizione di iniziative di rieducazione collegate alla scuola e all’ingresso di giovani. “Come Coordinamento Carcere Due Palazzi - conclude la nota - ci preoccupa questa tendenza, e ci chiediamo come sia possibile che iniziative educative promosse da istituzioni scolastiche e autorizzate da genitori vengano invece impedite e bloccate dai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria. Con quali motivazioni e in nome di quali principi e normative?”











