agenzianova.com, 30 aprile 2020
Keiko Fujimori, leader del partito peruviano Forza popolare (Fp) e figlia dell'ex presidente Alberto, ha chiesto al governo il varo di "misure urgenti" per salvaguardare la salute dei prigionieri a fronte dell'emergenza del nuovo coronavirus. "Per favore, la morte non si sconfigge solo con le buone intenzioni. Tutti abbiamo diritto alla vita. Chiedo alle autorità competenti di adottare misure per salvare i reclusi e gli operatori", ha scritto Fujimori, da fine gennaio in arresto preventivo per l'accusa di corruzione. Alcune settimane fa Fujimori, due volte candidata alla presidenza, aveva chiesto la possibilità di continuare ad attendere il processo fuori dal penitenziario di Lima, per il pericolo di contrarre la Covid-19.
L'unica cosa che stiamo chiedendo, ha avvertito la figlia dell'ex presidente in una lettera aperta rilanciata sui social, "è non morire nell'indifferenza. Servono i test per scartare l'infezione, urgentemente. Ci sono molti reclusi con sintomi che non hanno l'attenzione di cui avrebbero bisogno", ha scritto Fujimori invitando al tempo stesso a vigilare le condizioni di lavoro degli agenti penitenziari e di tutti coloro che prestano servizio all'interno della struttura.
L'allarme coronavirus nelle carceri peruviani, paese che sconta oltre 30mila contagi e almeno 854 morti, è particolarmente sentito. Le ultime statistiche parlano di almeno 13 prigionieri morti e 613 persone infette: 113 funzionari del carcere e circa 500 detenuti. Le strategie di risposta all'emergenza sanitaria sarebbero state all'origine di una violenta protesta scatenatasi a inizio settimana nell'istituto penitenziario Castro Castro, nel distretto di San Juan de Lurigancho. Scontri che hanno al momento fatto registrare nove morti.
Secondo quanto dichiarato dal direttore dell'Istituto nazionale penitenziario (Inpe) Gerson Villar, la protesta è nata per chiedere un'estensione delle categorie beneficiarie dell'indulto concesso ad alcuni detenuti a causa della pandemia del nuovo coronavirus. I detenuti reclamano inoltre una maggiore disponibilità di medicine per il trattamento del contagio. Lo scorso 22 aprile il governo del Perù ha approvato un decreto che concede l'indulto a detenuti in situazione di vulnerabilità in 68 carceri del paese, a causa dell'emergenza sanitaria legata al nuovo coronavirus. Il decreto si applica a donne che vivono in carcere con bambini di età inferiore a tre anni, donne in gravidanza, adulti di età superiore ai 60 anni che non hanno commesso un reato grave, malati e detenuti che finiscono di scontare la pena nei prossimi sei mesi. Secondo il ministro saranno interessati dalla misura circa tremila detenuti.
Keiko Fujimori è indagata per presunti finanziamenti illeciti alle campagne elettorali del 2011 e del 2016, provenienti dalla compagnia di costruzioni brasiliana Odebrecht, coinvolta in un maxi scandalo di corruzione in diversi paesi dell'America latina. A gennaio le autorità giudiziarie l'hanno condannata a 15 mesi di carcere preventivo per possibile rischio di fuga.
La sentenza arriva a due mesi dal rilascio della leader di opposizione, scarcerata lo scorso 29 novembre dopo 13 mesi di reclusione. A dicembre 2019 Fujimori, figura a lungo molto popolare nell'opinione pubblica locale, aveva annunciato una pausa dalla sua attività politica per preparare la sua difesa nel quadro del processo per corruzione che la vede coinvolta.










