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umbria24.it, 3 giugno 2026

L’uomo, 31 anni, era prossimo alla scarcerazione. Un detenuto di 31 anni, originario della provincia di Perugia, è morto suicidandosi nella propria cella all’interno del carcere di Capanne. Secondo quanto si apprende l’uomo sarebbe dovuto uscire dall’istituto penitenziario a breve. Il gesto è avvenuto mentre le celle erano aperte. A intervenire è stato un agente della polizia penitenziaria che ha cercato di soccorrerlo e di rianimarlo ma ogni tentativo si è rivelato inutile. La notizia della morte - si apprende - ha provocato forte tensione tra i detenuti della struttura perugina, colpiti dall’accaduto e dalla perdita del compagno di detenzione, descritto come una persona benvoluta all’interno del carcere.

Dopo il suicidio i detenuti hanno chiesto di incontrare il Garante dei detenuti della Regione Umbria, l’avvocato Giuseppe Caforio, che si è recato nella struttura di Capanne. Per circa tre ore si è svolto un confronto con i reclusi alla presenza della direttrice del carcere e del comandante della polizia penitenziaria. Il clima, segnato dal dolore e dalla tensione per quanto avvenuto, si è così tradotto in un lungo momento di dialogo all’interno dell’istituto penitenziario, dove i detenuti hanno nuovamente richiamato l’attenzione sulle condizioni della vita carceraria e sui servizi ritenuti insufficienti. Coordina le indagini la Procura di Perugia.