di Andrea Pescari
Corriere dell’Umbria, 6 novembre 2026
Interviene il Garante. L’avvocato Andrea Pensi invia una raccomandazione urgente per verificare e risolvere le criticità. Finestre con i vetri rotti, correnti d’aria fresca nei locali, impianto di riscaldamento ancora non attivo e rubinetti senza acqua calda. Sono le criticità emerse nel corso dei colloqui - svolti il 3 novembre - con alcune delle persone detenute all’interno del carcere di Capanne. L’inverno è alle porte e le temperature stanno precipitando, condizioni che rischierebbero solo di far aumentare i disagi all’interno della casa circondariale di Perugia. Il Garante dei detenuti dell’Umbria, l’avvocato Andrea Pensi, ha trasmesso una specifica raccomandazione all’amministrazione penitenziaria di Capanne.
“Le segnalazioni raccolte - sottolinea Pensi - meritano un’attenzione immediata, soprattutto in considerazione dell’approssimarsi della stagione invernale. Non possiamo sottovalutare le conseguenze che la permanenza in ambienti non adeguatamente riscaldati, esposti all’ingresso di aria fredda e privi di acqua calda potrebbe determinare sulle condizioni di salute, sull’igiene e sulla quotidianità delle persone detenute”. La raccomandazione invita pertanto a intervenire senza ritardo qualora le criticità rappresentate dovessero trovare conferma, provvedendo alla riparazione dei vetri danneggiati, all’attivazione del riscaldamento e al ripristino della disponibilità di acqua calda.
“Il rispetto della dignità delle persone private della libertà personale - prosegue Pensi - non può essere considerato un principio astratto, ma deve trovare concreta attuazione nelle condizioni materiali in cui si svolge la vita detentiva. Il diritto alla salute, all’igiene e a condizioni ambientali salubri deve essere garantito anche e soprattutto all’interno degli istituti penitenziari. L’esecuzione della pena non può mai tradursi in una condizione di ulteriore sofferenza derivante da carenze strutturali o dalla mancata funzionalità dei servizi essenziali”. Il Garante ha inoltre comunicato che le problematiche segnalate formeranno oggetto di specifica verifica nel corso del prossimo accesso nell’istituto penitenziario, al fine di accertare l’effettivo superamento delle criticità e l’adozione degli interventi necessari. “L’iniziativa intrapresa - conclude il Garante regionale delle persone sottoposte a restrizioni o limitazioni della libertà personale - si inserisce nell’attività di vigilanza e tutela che compete al Garante. Il nostro compito è raccogliere le istanze delle persone detenute, portarle all’attenzione delle istituzioni competenti e sollecitare risposte concrete. In vista dell’inverno, è indispensabile che siano garantite condizioni di permanenza compatibili con la tutela della salute e della dignità umana. Su questo continueremo a mantenere alta l’attenzione”.









