di Sofia Coletti
La Nazione, 24 aprile 2026
Un nuovo capitolo, l’ottavo, del prezioso progetto che attraverso il teatro vuole contribuire al recupero dell’identità personale e alla risocializzazione dei detenuti. Torna “Per Aspera Ad Astra - riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” promosso da Acri, realizzato con il sostegno di Fondazione Perugia e prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria: il risultato è lo spettacolo “Dalla costola di una colomba - Assemblea poetica” della regista Vittoria Corallo, liberamente ispirato da ‘Le tre ghinee’ di Virginia Woolf e in scena giovedì 14 maggio alle 18 alla Casa Circondariale di Capanne e lunedì 18 maggio alle 19.30 al Teatro Morlacchi, a ingresso libero.
Lo spettacolo nasce da corso di recitazione e rielaborazione drammaturgica e un corso di Illuminotecnica e fonica teatrale nel Carcere di Capanne e ha coinvolto 23 detenuti e 40 studentesse e studenti del Licei ‘Bernardino di Betto’, ‘Alessi’, ‘Galilei’ e ‘Pieralli’ e di Out!, l’organismo teatrale dell’Università. L’attesa è grande, come si è ribadito ieri, nella presentazione del progetto (foto). “Un investimento culturale e sociale di grande valore” ha detto Fabrizio Stazi, direttore Fondazione Perugia, la direttrice di Capanne Antonella Grella ha ricordato l’emozione dei detenuti-attori (“per loro è uno spazio di libertà”) e la sensibilità della società.
Di “linguaggio scenico universale e alta qualità artistica” ha parlato Stefano Salerno del Tsu mentre la regista Vittoria Corallo ha spiegato i principi e la visione dello spettacolo. “Partendo dal testo di Virginia Woolf e dai concetti di scala e rete, abbiamo immaginato un altro modo di essere mondo, dove lo sguardo delle donne riformula una società pacifica, basata sulle relazioni e non sulla competizione”. A recitare a teatro saranno otto studenti e una decina di detenuti, con gli altri presenti attraverso i video.











