di Sandro Allegrini
Giornale dell’Umbria, 22 settembre 2026
Non sembri un gioco di parole… di cattivo gusto. La custodia e la cura come strumento di recupero. La Settimana della Custodia 2026, promossa dal Comune di Perugia e dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, ha fatto tappa nella Casa Circondariale di Capanne. “I Care” vale anche per i detenuti. Anche a Capanne è arrivato lo spirito che anima l’iniziativa: ovvero l’imperativo categorico di prendersi cura dei luoghi della comunità attraverso interventi di manutenzione, decoro, valorizzazione e rigenerazione condivisa. Lontano dagli occhi, vicino al cuore. La manifestazione ha pertanto acceso i riflettori su un luogo spesso lontano dagli occhi della collettività, ma parte integrante del tessuto sociale perugino.
Riqualificare il luogo di pena. Nello specifico, i detenuti nella sezione maschile sono stati coinvolti nella tinteggiatura e nella riqualificazione di un’area interna del carcere: un intervento che contribuirà a rendere più decorosi e accoglienti gli spazi che vivono quotidianamente. Autorità in visita. La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessore Andrea Stafisso e Carolina Cucinelli sono stati accolti dalla direttrice Antonella Grella, che ha inteso ringraziarli per il loro impegno, nello stimolare e assecondare lo spirito di conservazione e l’esigenza di pulizia anche del luogo di pena.
Una visita alla sezione femminile. I visitatori si sono poi spostati nella sezione femminile per salutare le partecipanti a un laboratorio di mosaico. Presente anche Cristiana Bartolucci, direttrice di Formedil Perugia, ente di formazione professionale senza fini di lucro del settore edile, amministrato pariteticamente dalle organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori delle costruzioni. Uno sponsor attivo nella formazione. L’iniziativa è stata resa possibile proprio grazie all’impegno di Formedil, che da anni opera all’interno degli istituti penitenziari di Perugia e Spoleto con percorsi formativi, finalizzati all’inserimento lavorativo dei detenuti, promuovendo opportunità concrete di reinserimento sociale attraverso l’acquisizione di competenze professionali. Dopo il saluto della politica, anche Carolina Cucinelli ha dichiarato: “La partecipazione dei detenuti e delle detenute alla Settimana della Custodia ha dato vita al senso di comunità che è ancora più importante in contesti come quello della Casa Circondariale di Capanne, a testimonianza del fatto che l’inclusione e la collaborazione animano azioni di alto valore. Prendersi cura dei luoghi che ci ospitano è un atto di responsabilità civile che rafforza l’idea di come il singolo possa sentirsi custode in nome del bene comune”.









