umbriaoggi.news, 31 agosto 2019
Intervista a padre Francesco Bonucci dopo i fatti di cronaca degli ultimi giorni: "Con il comune stiamo studiando progetti per reinserire i detenuti attraverso il lavoro". Nuovi disordini nel carcere di Capanne, a Perugia, dopo che, nei giorni scorsi, un assistente capo della polizia penitenziaria era stato tenuto in ostaggio per circa mezz'ora con una lametta al collo da due detenuti.
Nella mattinata di venerdì c'è stata una "rivolta" in due sezioni del reparto circondariale e i poliziotti hanno impiegato circa due ore per riportare la calma. I detenuti hanno bruciato materassi, lenzuola e coperte, hanno lanciato oggetti ed hanno rumoreggiato sbattendo oggetti contro le sbarre. "E del tutto evidente che la situazione di Perugia Capanne è diventata insostenibile, non si capisce cosa si aspetti ad intervenire con provvedimenti immediati", afferma la segreteria regionale Umbria della Uil pa, che "è pronta a manifestare per rivendicare i propri diritti e le garanzie dei lavoratori di
Perugia capanne". Anche il Sappe, in una sua nota, sottolinea che "la situazione a Perugia Capanne necessità di urgenti interventi e provvedimenti ministeriali che non posso più essere rinviati" e annuncia che "è pronto a scendere in piazza per rivendicare più tutele e garanzie per chi lavora in carcere a Perugia".
Le parole del cappellano: "Il sistema carceri è in difficoltà" Sovrannumero dei detenuti, carenza di personale, difficoltà nelle attività ordinarie: secondo il cappellano del carcere di Capanne, padre Francesco Bonucci, è tutto il sistema carceri a manifestare molte criticità. Ai microfoni di Umbria Radio, padre Bonucci racconta il suo punto di vista da osservatore privilegiato.
Il sacerdote un conforto per detenuti e agenti "La mia presenza funge da sostegno e sfogo per tutti, anche per i detenuti di religione diversa" racconta padre Bonucci. Una presenza che fa sentire i carcerati anche più ascoltati e gli agenti più accompagnati. Tra le emergenze delle carceri italiane, secondo padre Bonucci la più importante riguarda la scansione delle giornate dei detenuti: "Le persone hanno bisogno di essere impegnate" dice il frate, che poi parla anche dei progetti in ballo con il Comune di Perugia.










