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di Alice Muri

Il Resto del Carlino, 19 aprile 2026

Un momento del convegno a Palazzo Gradari per la presentazione dei progetti e delle attività di “Bracciaperte”. Laboratori formativi in carcere dedicati al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, ma anche attività di formazione nelle scuole e assistenza alle famiglie in difficoltà, alle quali vengono consegnati generi di prima necessità. Sono queste le principali attività realizzate nel 2025 dall’associazione Bracciaperte, presente a Pesaro da oltre dieci anni, che ieri mattina ha organizzato a Palazzo Gradari una presentazione del proprio operato e dei progetti per il futuro. Il presidente, Mario Di Palma, ha aperto la giornata di presentazione: “Io ero un artigiano - dice - e avevo il desiderio di creare dei laboratori formativi all’interno del carcere, tanto che ho iniziato portando una lavatrice o un frigo da mettere a disposizione dei detenuti per fare dei lavori di riparazione. Vedevo che c’era molto interesse e grazie alla fiducia accordata sia dagli istituti che dalla polizia penitenziaria, ma anche dei volontari siamo cresciuti come realtà. Nel 2025 abbiamo chiuso il progetto ‘Artigiani Dentro’, che ha coinvolto 30 detenuti del carcere di Pesaro in tre laboratori: tecnico riparatore, tecnico bici (realizzato insieme all’associazione Isaia) ed uno di xilografia artistica, durante il quale è stato realizzare anche un logo del carcere. Poi siamo impegnati nella riqualificazione degli spazi interni dal carcere di Pesaro, nella formazione nelle scuole (grazie anche a Csv) e, attraverso alla collaborazione con il Banco Alimentare, siamo arrivati ad aiutare 75 famiglie nel nostro territorio. Voglio ringraziare anche l’Auser Pantano ed il presidente Ezio Bracco per il costante sostegno, le forze di polizia oggi presenti, gli assessori Luca Pandolfi e Maria Rosa Conti e il consigliere regionale, Nicola Baiocchi”.