Il Resto del Carlino, 9 marzo 2021
Sarebbero una ventina i contagiati nel penitenziario, permessi allungati ai detenuti vicini alla scarcerazione Giulia Torbidoni, presidente di Antigone Marche: "Ricorso più ampio alle misure alternative". Focolaio all'interno del carcere di Villa Fastiggi, una ventina di detenuti sarebbero risultati positivi al Covid. Preoccupano in particolare le condizioni di uno di loro, un 64enne ricoverato in terapia intensiva.
Il cluster all'interno della struttura carceraria che ad oggi ospita 183 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 143 è scoppiato la settimana scorsa e il numero dei positivi è in continuo aggiornamento. Difficile avere un quadro preciso, in quanto tutte le attività sono state interrotte e le sezioni chiuse, tra quarantene e isolamenti e la richiesta di svolgere una capillare attività di tamponi.
"La nostra attività di volontariato in carcere è ripresa a settembre e non ha mai avuto interruzioni fino a sabato scorso, quando l'istituto ci ha comunicato la chiusura in seguito a casi Covid - spiega la presidente di Antigone Marche, Giulia Torbidoni. Ora stiamo raccogliendo quante più informazioni possibili anche per provare a dare una mano alle famiglie che ci contattano per avere notizie". A causa del rischio contagio, la direzione dell'istituto ha deciso di applicare una misura preventiva. A parte dei detenuti, quelli che godevano di permessi di lavoro esterno e quindi prossimi alla scarcerazione, è stata concessa la possibilità di soggiornare a casa invece di rientrare in carcere dalla sera al mattino successivo.
Altro segnale che dimostra come la situazione all'interno dell'istituto sia davvero a rischio: "Quello che sta avvenendo lì dentro dimostra quanto l'equilibrio delle carceri sia fragile - aggiunge la Torbidoni. In strutture sovraffollate, a Pesaro il fenomeno c'è e riguarda una quarantina di unità in eccesso, è impossibile mantenere il distanziamento, per cui la diffusione del contagio è velocissima. Sarebbe prioritario vaccinare detenuti e personale.
La gestione della pandemia riguarda la sanità regionale e ci aspettiamo anche dal Garante (Giancarlo Giulianelli, entrato in ruolo il 16 febbraio scorso e pochi giorni fa risultato positivo al Covid, ndr) un intervento che faccia chiarezza su quanto è avvenuto. Inoltre, auspichiamo che la magistratura di sorveglianza faccia il ricorso più ampio possibile alle misure alternative, in modo tale da evitare, laddove possibile, ingressi in carcere".
A proposito dei vaccini, le prime dosi al personale in servizio a Villa Fastiggi sono state somministrate mercoledì scorso, proprio nel momento in cui scoppiava il focolaio Covid. Per i detenuti non esiste ancora una data di avvio delle vaccinazioni". Oggi in Regione, il consigliere di minoranza Antonio Mastrovincenzo (Pd) dovrebbe presentare un'interrogazione sulla vicenda all'assessore alla sanità Filippo Saltamartini.











