Il Resto del Carlino, 2 aprile 2021
Clima ancora teso dietro le mura del carcere di Villa Fastiggi. Parenti e avvocati protestano perché da settimane non possono incontrare i detenuti. Colpa del focolaio di Covid, la giustificazione dell'istituto. E intanto il garante regionale dei diritti della persona, Giancarlo Giulianelli, costretto a casa perché malato di Covid, annuncia che farà colloqui via remoto con i carcerati che lo chiederanno.
"Villa Fastiggi era il primo carcere da cui volevo cominciare il mio giro - spiega Giulianelli - ma ho preso il coronavirus e, dopo più di un mese, sono ancora positivo. Così ho deciso di incontrare i detenuti da remoto. Molti si sono già prenotati e tra qualche giorno partiremo. Potrò sentirò direttamente dalle loro voci, le eventuali criticità e le loro esigenze".
Esigenze che al momento sarebbero trascurate. A denunciarlo sono alcuni famigliari dei carcerati. Come Sabrina Z. che lancia un appello tramite il giornale affinché i vertici di Villa Fastiggi permettano a lei, come ad altri, di poter fare visita ai propri parenti.
"Non mi fanno vedere mio fratello da un mese - spiega Sabrina - devo portargli vestiti, cibo, soldi, ma quando sono arrivata in carcere non mi hanno permesso di lasciare nulla e tantomeno di vederlo. Ci dicono per il Covid, ma dove è il pericolo se parliamo separati dal vetro?
E poi, se è vero che temono i contagi, come fanno a mettere 5 persone nella stessa cella come nel caso di mio fratello? Ci diano una risposta". Protesta anche Claudia, di origini moldave, che da mesi non riesce più a vedere il marito.











