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di Valentina Damiani

Il Resto del Carlino, 25 marzo 2025

Il sindaco Ciccolini: “Siamo e saremo sempre a fianco del Garante regionale dei diritti dei detenuti”. Si rinnova per il 2025 l’esperienza del corso di ceramica nella Casa Circondariale di Villa Fastiggi, di Pesaro, unico Istituto penitenziario nelle Marche in cui sono presenti detenute. Un progetto molto apprezzato, sia da parte delle detenute che da parte del personale educativo, per aver contribuito a migliorare la socialità e le relazioni nonché a sviluppare le potenzialità espressive e creative delle recluse. Il progetto, esempio virtuoso di sinergia tra enti pubblici e privati, ha visto la collaborazione della Regione Marche, attraverso il Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti, Giancarlo Giulianelli, e la Commissione Pari Opportunità, presieduta da Maria Lina Vitturini. Decisivo il contributo del Comune di Urbania, che ha coordinato l’aspetto amministrativo, promosso il progetto e coperto le spese primarie per la cottura delle argille. Un corso promosso e gestito dall’Associazione Amici della Ceramica di Urbania, che prevede due cicli di 26 lezioni, il primo, ormai prossimo alla conclusione, ha coinvolto circa 10 detenute che hanno realizzato manufatti personali di pregevole fattura. Dopo la cottura nei forni dell’Associazione, le partecipanti potranno conservare le loro creazioni e portarle con sé al termine del periodo detentivo. Il secondo ciclo del corso inizierà ad aprile.

Marco Ciccolini, sindaco di Urbania, e Andrea Alessandroni, assessore alla Cultura, esprimono il loro entusiasmo per il progetto e ringraziano la Regione Marche per il sostegno. “È bello riproporre questo corso con cui Urbania porta i suoi maestri sul territorio, facendo conoscere la sua storia e tradizione ceramica. Siamo e saremo sempre a fianco delle attività del Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti per iniziative come questa”, dichiara Ciccolini. Alessandroni aggiunge la sua soddisfazione per un’iniziativa capace di coniugare l’arte e la funzione riabilitativa del carcere: “Questo progetto rappresenta un’opportunità concreta anche per il futuro delle detenute, resa possibile anche grazie alla bravura dei maestri ceramisti durantini”. “Un progetto che riempie il tempo dilatato delle detenute con l’arte, che dà un senso alle loro giornate - dichiara Giancarlo Giulianelli, Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti -. Ammiro l’evoluzione artistica dei manufatti rispetto allo scorso anno e a giugno saranno protagonisti di una mostra a Macerata. Mi piacerebbe estendere questi progetti anche ai minori ospiti di strutture, per aiutare a “riempire” il loro tempo staccandoli dagli schermi”. Il presidente dell’Associazione Amici della Ceramica Dante Marchi e il maestro ceramista Loris Grini, docente del corso, sono molto soddisfatti di questo progetto: “È un’esperienza molto soddisfacente, vediamo la passione di chi partecipa al corso” dice Marchi.