di Roberto Giungi
Corriere Adriatico, 6 ottobre 2026
Appello per sostenere il laboratorio di pittura delle icone realizzate dai detenuti del carcere ad alta sicurezza di Fossombrone. All’uscita del supermercato Coop di Lucrezia ogni cliente, dopo aver pagato la propria spesa, riceve un gettone da depositare in uno dei tre contenitori accanto alla descrizione di altrettanti progetti. Oltre a quello delle icone, quelli della Cri e dell’Anpi. L’operazione avviata ieri si protrae fino al 25 ottobre. La Coop riconoscerà una cifra, al momento non quantificata, rapportata al conteggio finale dei gettoni. Il laboratorio del carcere ha bisogno di aiuti economici per l’elevato costo delle tavole in pioppo con culla, gessate e trattate con speciali procedimenti, per l’acquisto di colori, pigmenti naturali, oli e attrezzi e per la promozione e la spedizione dei lavori. Il laboratorio del carcere ha raggiunto una notevole notorietà.
Un’icona è stata donata dai detenuti a Papa Francesco due anni fa. Non è un caso che il laboratorio si chiami “Luce dentro” attivo grazie alla dedizione e all’impegno di Giorgio Magnanelli, presidente dell’associazione di volontario “Mondo a quadretti” nata 25 anni fa. “L’icona rappresenta un momento di forte spiritualità - spiega Magnanelli - non si dipinge ma si “scrive” in quanto espressione diretta di una comunione che l’iconografo ha dopo aver digiunato e pregato un’ora prima di entrare in azione”. I reclusi operano sotto la guida di maestri iconografi di Bologna. Sono state già realizzate alcune icone particolarmente suggestive come si è avuto modo di vedere in occasione della mostra allestita a Fossombrone qualche anno fa nel Palazzo Cattabeni sede della Fondazione Monte di Pietà. Una richiesta che ha bisogno di essere promossa e divulgata.
Il recupero sociale - Il laboratorio del carcere rappresenta un’occasione unica per coinvolgere i detenuti nel processo di rieducazione e riscoperta dei valori, della progettazione e del coinvolgimento degli aspetti qualificanti dell’essere umano per quanto attiene la dimensione cognitiva e rigenerativa al tempo stesso. C’è da augurarsi che il contenitore riservato al progetto delle icone possa far contare un elevato numero di gettoni. In modo da rimpinguare le casse ed acquistare il materiale necessario per quelle che potremmo definire “grandi opere” senza ombra di retorica.









