Il Centro, 18 marzo 2021
Ventiquattro detenuti attualmente contagiati dal Covid e carenza di personale di sorveglianza: scatta ufficialmente la protesta degli agenti della polizia penitenziaria del carcere di San Donato.
Lo stato di agitazione è stato proclamato dal Sinappe, sindacato di categoria, che ha organizzato per venerdì 19 marzo, dalle 11.30 alle 13.30, un sit-in davanti alla palazzina Ex Prap della casa circondariale. "Molteplici sono i motivi che hanno condotto a questa agitazione", spiega Alessandro Luciani vice segretario regionale del Sinappe, "attualmente i detenuti contagiati sono 24, di cui 20 ristretti alla prima sezione giudiziaria e 4 alla penale, piano terra.
Prioritaria, per noi, è la salvaguardia della salute dei colleghi, a rischio a causa della mala gestione dei vertici del carcere". Annosa, la carenza di organico. Luciani: "Su 166 poliziotti previsti, sono solo 114 quelli effettivamente in forze, tra i quali 15 donne. Al ministero della Giustizia chiediamo l'invio di uomini, di investire in termini del rafforzamento del personale".
In ragione della carenza di agenti "vengono negati ai poliziotti penitenziari i diritti sanciti da accordi contrattuali, circolari ministeriali, leggi e decreti e il personale è costretto a permanere sul luogo di lavoro ben oltre l'orario ordinario". Altra questione sono "le continue, pericolose e intollerabili aggressioni messe in atto dai detenuti, anche affetti da patologie psichiatriche, nei confronti degli agenti che vengono esposti a livelli altissimi di stress lavorativo".
Condizioni "precarie di sicurezza a cui il Sinappe dice basta ed esorta tutto il personale a scendere in piazza", nella mattinata di venerdì, davanti al San Donato.
Una protesta che arriva, dice il sindacalista, dopo "numerose denunce e ricorsi, ma le amministrazioni penitenziarie continuano a rimbalzarsi le responsabilità, l'una verso l'altra, creando una sorta di presa in giro nei confronti degli agenti di sicurezza", chiude il vice segretario provinciale di Sinappe. Che annuncia, per oggi, "l'effettuazione di nuovi tamponi" da parte dei sanitari della Asl e dei medici del carcere, "mentre la prima dose vaccinale è già stata distribuita a 120 colleghi. Vaccinata per ora il 25% della popolazione reclusa". Sono 287 i detenuti del San Donato, tra cui molti pescaresi, ma anche stranieri, maghrebini e sudafricani. I collaboratori di giustizia, una ventina, sono isolati in un padiglione di massima sicurezza.











