ilpescara.it, 27 luglio 2026
I detenuti della casa circondariale San Donato di Pescara hanno coltivato un orto all’interno della struttura e donato il raccolto alla Caritas locale. L’iniziativa, che ha visto la collaborazione del personale penitenziario e la mediazione di suor Livia, è stata segnalata dall’Unione sindacati polizia penitenziaria (Uspp) tramite il segretario regionale Sabino Petrongolo. Il progetto ha preso forma nell’area verde situata a ridosso delle mura del carcere pescarese. I detenuti hanno lavorato con continuità alla coltivazione dell’orto, producendo alimenti freschi che sono stati poi consegnati alla Caritas di Pescara. Il raccordo tra l’istituto e la comunità esterna è stato reso possibile grazie a Suor Livia, descritta come una figura di riferimento da lungo tempo impegnata a supporto delle persone detenute all’interno della struttura.
Le parole dell’Uspp - Il segretario regionale dell’Uspp Sabino Petrongolo ha voluto sottolineare pubblicamente il significato dell’iniziativa. “Ci teniamo a sottolineare il valore umano e sociale di questa iniziativa - dichiara Petrongolo -. Vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento alla direzione della casa circondariale per la sensibilità nel promuovere simili attività trattamentali, ai detenuti per il loro lavoro, e a tutto il personale di polizia penitenziaria, che con professionalità garantisce quotidianamente lo svolgimento in sicurezza di questi progetti. Un grazie speciale va infine a suor Livia per il suo instancabile impegno al fianco degli ultimi”. Secondo l’Uspp, l’iniziativa dimostra come il lavoro della terra, unito alla cooperazione tra istituzione penitenziaria, personale e volontariato ecclesiastico, possa trasformare la pena in un percorso concreto di rieducazione.










