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Il Centro, 14 novembre 2021


"Il carcere di Pescara è destinatario di fondi per lavori di ristrutturazione che riguardano il sistema di anti-scavalcamento, l'allarme termico e la portineria. C'è poi il reparto di telemedicina che va implementato e bisogna far ripartire la calzoleria, attualmente sospesa". Lo ha detto ieri il sottosegretario alla Giustizia Anna Macina dopo la visita al carcere. A margine del sopralluogo ha parlato dei problemi di sovraffollamento (ci sono anche 170 tossicodipendenti) e della carenza di organico e ha ricordato che è "stato bandito un nuovo concorso per agenti di polizia penitenziaria e che nella scorsa Legge di Bilancio è stato autorizzato un concorso straordinario per coprire ulteriori duemila posti". La "grande sensibilità e l'interesse per la questione San Donato mostrati dal sottosegretario sono stati sottolineati da Daniela Torto, deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle che ricorda le evasioni dei mesi scorsi e sottolinea l'opportunità di "intervenire sulla struttura fatiscente e sull'organico".

Sono polemici, invece i rappresentanti dei sindacati Osapp Abruzzo, Sinappe Abruzzo e Fp Cgil Abruzzo Molise - comparto funzioni centrali, Nicola Di Felice, Alessandro Luciani e Giuseppe Merola perché non c'è stata risposta alla richiesta di incontro istituzionale con il sottosegretario. Annunciano "mobilitazioni a tutela dei lavoratori" tornando a denunciare "la discutibile attività gestionale" del carcere. Soddisfazione per la visita viene espressa dalla segreteria regionale dell'Uspp e da Mauro Nardella, della segreteria confederale Cst Uil Adriatica Gran Sasso che invita il sottosegretario al carcere di Sulmona.